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Rocca Priora, taglio di piante a Colle di Fuori. Dibattito in città

ROCCA PRIORA – Con il nulla osta del Parco regionale il Comune ha effettuato alcuni lavori di pulizia. Ma per le minoranze il taglio ha altre finalità

ilmamilio.it

Operazione di sicurezza per salvaguardare dai roghi, con il nullaosta del Parco Regionale in mano, una zona nei pressi di una scuola e delle case popolari oppure un discutibile taglio di piante per altri fini? A Rocca Priora, da qualche ora, il dibattito politico si è spostato sulla frazione di Colle di Fuori, dove Comitati e movimenti di minoranza si stanno domandando cosa sia accaduto nella frazione all'interno di un’area boschiva dove è stata rimossa un’area verde.

Il primo movimento a dare rilevanza alla vicenda, dopo il tam tam iniziato via social che all'inizio parlava della fantascientifica ed improbabile asportazione di diecimila alberi, è La Voce Nuova. “Molti cittadini della Frazione ci hanno contattato nella giornata di ieri – afferma la lista - per denunciare l’integrale sradicamento ed abbattimento, da parte del Comune, di centinaia di piante con i relativi ceppi su una vasta zona all’interno del Parco Naturale dei Castelli Romani posta nella parte alta di via Michele Lega, sul retro dell’edificio scolastico. E’ nostra abitudine verificare la fondatezza delle notizie e, pertanto, abbiamo interessato della vicenda i nostri due consiglieri comunali, Gianluca Mastrella e Mario Vinci che si sono recati sul posto per un sopralluogo”.

I due consiglieri comunali hanno dichiarato che l’intervento “sembrerebbe più indirizzato alla realizzazione di nuovi parcheggi che alla messa in sicurezza dell’abitato dagli incendi boschivi”. “In effetti – continua la Voce Nuova - a seguito del disboscamento risultano essere state realizzate alcune piazzole ed una strada che, attraversando l’intera area, si ricollega con via Michele Lega, che prossimamente sarà Teatro della Sagra del Fungo Porcino. Non vorremmo che fosse quello il vero motivo dello sfregio ambientale”.

Il nullaosta del Parco – secondo la Voce Nuova – è stato rilasciato a condizione che il taglio fosse effettuato fuori del periodo a rischio incendi boschivi e che la ceduazione fosse eseguita con taglio in prossimità del colletto, quanto più basso possibile, favorendo lo sviluppo e l’accrescimento di nuovi polloni", Tutte condizioni che dal sopralluogo - secondo il movimento di minoranza - non sono state rispettate dal Comune di Rocca Priora.

Due versioni diametralmente opposte, dunque, al momento contrastanti e opposte. Da una parte le autorità comunali che parlano di una sostanziale operazione di bonifica a tutela dei centri abitati, dall'altra parte il sospetto che l’area presto servirà anche ad un’altra funzione.

Il dibattito andrà avanti nei prossimi giorni.