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Ciampino, Agenzia delle Entrate contro il Comune: il ballo 10 milioni di euro

Risultati immagini per agenzia delle entrateCIAMPINO (attualità) - Il contenzioso emerge e crea dibattito

ilmamilio.it 

Un contenzioso legale, che tira in ballo una barca di soldi: quasi dieci milioni di euro di soldi pubblici. Una querelle che vede da una parte il Comune di Ciampino, dall'altra l'Ader, l'agenzia delle Entrate Riscossione. Per chi non lo sapesse, quest'ultima è un ente pubblico economico, che svolge le funzioni relative alla riscossione nazionale, è sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del Ministro dell’Economia e delle Finanze ed è strumentale dell’Agenzia delle entrate, dopo essere subentrato a titolo universale nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali, delle società del Gruppo Equitalia, a partire dal luglio del 2017.

Come riporta il Caffè dei Castelli, il contenzioso va avanti da qualche tempo e si rinnova in questi giorni di fronte alla Cassazione. Cosa succede in sostanza? L'Ader, a inizio ottobre, ha fatto pervenire al municipio aeroportuale il ricorso in Cassazione per l’annullamento della sentenza numero 34 del 4 ottobre 2017- Primo febbraio 2018, pronunciata dalla Corte dei Conti. Tale sentenza ha accolto parzialmente l’atto di appello dell'allora Equitalia Sud S.p.A contro la sentenza della sezione Lazio numero 255/2015 e, "per l’effetto - si legge all'interno dei documenti comunali - ha rideterminato nella misura omnicomprensiva di 9.793.475,63 euro il pagamento dovuto da Equitalia Sud SpA in favore del Comune di Ciampino". Per questa ragione, la gestione commissariale del Municipio castellano ha deciso di costituirsi in giudizio al fine di tutelare le ragioni dell'ente e, per ragioni di urgenza (la legge consente alla parte resistente, cioè il Comune di Ciampino, di depositare il controricorso entro venti giorni dalla scadenza del termine stabilito per il deposito del ricorso, ndr) ha predisposto il conferimento dell'incarico legale all'avvocato che ha seguito la vertenza nei primi due gradi di giudizio. Legale che ha proposto una parcella di oltre 24 mila euro. Ora la palla passa alla Cassazione che dovrà valutare il ricorso dell'Agenzia delle Entrate Riscossione e le ragioni del Comune di Ciampino.