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Ciampino: l'altro centrosinistra pronto a riportare in pista Antonio Rugghia. La Lega punta su Massimo Grasso?

CIAMPINO (politica) - Inizia la corsa verso le elezioni Comunali della primavera 2019. Nel centrodestra il quadro è confuso ma fino ad un certo punto

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primi si diventa

Grandi manovre in corso a Ciampino in vista del prossimo importante appuntamento elettorale comunale della primavera 2019 quando la città tornerà al voto.

La scena è già calda ed iniziano ad arrivare i primi nomi e le prime indiscrezioni corredate di una relativa attendibilità. Tutto quanto fatto fino ad oggi è stato preparazione e chiacchiera: da adesso e fino a gennaio si farà sul serio.

La faccia nuova della scena politica cittadina è quella di... Tonino Rugghia. Già sindaco tra 1989 e il 1991 e quindi nel lungo periodo compreso tra il 1994 ed il 2001 quando poi scelse di candidarsi (con successo) alla Camera dei deputati, l'onorevole è il nome che rimbalza con sempre maggiore insistenza in queste prime giornate di un autunno necessariamente caldo.

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In attesa, dunque, che il centrosinistra a guida Pd batta un colpo (ma prima del Congresso regionale del 25 novembre sarà comunque difficile), ecco che l'"altro centrosinistra" già compattato in versione 1.0 nell'iniziativa del "Fronte progressista civico" ha già mosso i primi passi. Ritrovandosi, soprattutto ma non solo, nelle figure del citato Antonio Rugghia e dell'ex consigliere Sel, uno dei primi e maggiori dissidenti di Terzulli, Guglielmo Abbondati.

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Già in pista nel 2014 quando, con grande signorilità e maggior senso politico perse (a sorpresa ma fino ad un certo punto...) le Primarie contro quel Giovanni Terzulli poi caduto a maggio scorso, ecco che Tonino Rugghia appare davvero pronto a tornare. Lui non lo ammetterà mai, non in questa fase, ma le possibilità appaiono altissime.

Se nel centrosinistra il più appare quasi fatto col Pd partirà a meno di miracoli al momento non scorgibili all'orizzonte, in posizione subalterna (il Movimento 5 stelle è in stand-by), grande attenzione c'è anche alle dinamiche che riguardano il centrodestra.

Nel 2014 il fronte si spezzettò e per un pelo rischio di vincere nella parte (Forza Italia) che sposò il socialista Mauro Testa e con lui arrivò fino al ballottaggio. Stavolta potrebbe accadere lo stesso anche se, come altrove, nonostante l'impreparazione al successo arrivato in marzo, gli occhi sono puntati soprattutto sulla Lega. La scena è particolarmente confusa con almeno due gruppi (e mezzo) a contendersi la scena ed è evidente che da questa pangea leghista (sulla quale dovrà per forza portarsi chi non vorrà morire da solo) uscirà il nome del candidato sindaco.

Se per la bandiera ufficiale del partito di Salvini in fila ci sono Giuliana Tersigni (ante litteram), lo stesso Ivan Boccali e la coppia Gabriella Sisti-Elio Addessi (che hanno l'importante entratura della consigliera regionale Laura Corrotti), a rimbalzare con una certa insistenza per la candidatura a sindaco è il nome di Massimo Grasso.

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L'attuale consigliere comunale di Rocca di Papa alle elezioni Comunali di Ciampino si presentò già nel 2014 nella lista di Forza Italia sostegno di Mauro Testa ottenendo 92 voti di preferenza, quinto di lista. A Rocca di Papa Grasso, che siede tra i banchi di una opposizione variabile, si starebbe contendendo proprio il simbolo della Lega con l'ex civico Massimiliano Calcagni: e, detto francamente, se dovesse andare bene a Ciampino (dove però la lotta è dura e confusa), la scena roccheggiana per Grasso potrebbe passare in secondo piano e Calcagni, presidente del Consiglio dissidente, potrebbe indossare la casacca salviniana.

A quel punto, tornando a Ciampino, sarebbe interessante capire dove si sposteranno i voti di Mauro Testa, da tempo corteggiato da una parte del Pd tanto da non poter escludere apriori che addirittura il candidato socialista possa essere il nome buono (numericamente parlando) per un Partito democratico uscito dilaniato alla caduta di Terzulli. Sempre che Testa non scelga nuovamente (difficile) la via personale o vada a costituire un'ala moderata della possibile coalizione a guida Lega.

Ma quello tra Rocca di Papa e Ciampino è un legame che appare tutto da approfondire e, politicamente, da intendere.