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Grottaferrata: Bosso, Pompili e gli ‘ex’. Il sogno del ‘civismo di governo’ va in ordine sparso

Risultati immagini per grottaferrata andreotti maggioranza mamilioGROTTAFERRATA (attualità) – Da fonti interne alla maggioranza: si sente aria di rimpasto

ilmamilio.it 

Il primo a dare segnali di nervosismo, mesi or sono, è stato Federico Pompili. Malumori, i suoi, che poi sono esplosi all’interno di uno degli ultimi consigli comunali (rari) di Piazzetta Eugenio Conti. Pochi giorni dopo, quasi a sedare le voci di una imminente 'partita interna' alla maggioranza, fu redatto un singolare comunicato stampa in cui si confermava, da parte dei consiglieri eletti, il ‘sostegno’ al sindaco Andreotti come se qualcosa si fosse rotto nel frattempo. Fatto anomalo, visto che fino ad allora nessuno aveva mai parlato (neanche paventato) di una crisi in agguato, ma al massimo di qualche discussione. Tutto rientrato? Non sembra, visto che il capogruppo di maggioranza Marco Bosso, pochi giorni fa, non solo ha riconsegnato le deleghe ricevute ad inizio mandato ma ha anche ricostituito il gruppo consiliare di ‘Con Voi’, scomparso durante il primo consiglio utile per dar vita ad un unico contenitore politico di consiglieri nella lista civica del sindaco. La mossa va interpretata come un chiaro segnale di autonomia. Altrimenti tutto sarebbe rimasto com’era.

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Marco Bosso è stato uno degli elementi di punta e più in vista della compagine 'arcobaleno' attualmente al governo. Poi, per motivi di equilibrio politico al momento della spartizione delle deleghe, la sua visibilità è stata clamorosamente ridimensionata. Partito come il super-favorito per la poltrona di Presidente del Consiglio Comunale, è stato accantonato in una delega molto marginale e un ruolo di capogruppo. E’ dovuto a questo la decisione attuale dell’ex esponente delle Giunte Ghelfi e Fontana? Si è aperto un confronto per un mini-rimpasto nella Giunta? Ci sono assessorati a rischio? Fonti interne alla maggioranza non confermano, ma neanche smentiscono questa ipotesi.

Negli ambiti amministrativi, inoltre, si tiene d’occhio tutta quell’area di ‘ex amici’ che un tempo sostenevano Andreotti (Crivellone, Testi, Loria, Bracci, Mauro Tomboletti, il neonato Comitato ‘Democrazia e Partecipazione’…) e che da tempo hanno dichiarato pubblicamente, a più riprese, la propria delusione o si sono allontanati dal progetto.

La Giunta Andreotti attualmente non teme crolli improvvisi e può contare su alcuni fedelissimi: Luciano Vergati (leader politico), Mirko Di Bernardo, Alessandro Cocco, Massimo Garavini, Massimiliano Di Giorgio, Veronica Pavani. Questi gli esponenti costantemente attivi e più aderenti alla linea del capo dell’amministrazione. I punti di riferimento dunque ci sono, anche se il quadro 'entusiastico' di inizio mandato è mutato. Il civismo di governo ha cambiato pelle. Procedendo in ordine sparso.

Intanto il PD, Città al Governo e il M5S, alla ripresa dell’attività politica, hanno criticato aspramente l’operato della Giunta. Dall’altra parte Federico Pompili e Marco Bosso, senza strappare alleanze o urlare, hanno fatto le loro mosse. Nel settore tecnico-amministrativo di Piazzetta Eugenio Conti, infine, il clima non sembrerebbe tra i più sereni.

Mettendo insieme tutti i pezzi del mosaico, la visione complessiva propone diverse riflessioni. Cosa accadrà? L’autunno saprà darci più indicazioni.

 
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Commenti   

0 #3 fabio 2018-09-19 05:36
che in una settimana o due, tra comunicati e analisi politica, si scopra, che il vecchio prg era stato pensato per 38.000 residenti (oggi 21.000), nessuno prima della CaG si era spinto a tanto, 38.000 dove l'avete letti?
Che una associazione U'.... ci dica che i consumi e le dispersioni idriche sono ...., valori molto discostanti dai dati reali e ufficiali. Dove li avete presi?
Che il consigliere tornato capogruppo, è stato assessore al bilancio nel 2005. Forse assessore ombra, mentre è stato, in chiaro, assessore all'urbanistica.
Che i commentatori yin e yang si siano bevuti tutto questo, è da complesso di d-IO sui social.
Il de profundis arriva con i commenti degli "spalloni" per una virgola o una maiuscola mancante e per gli olivi ora dei U'....
E tutto il resto, scritto e pubblicato, è troppo complicato o scomodo che lo denuncino altri?
Di questo, cosa direbbe il dottor freud
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0 #2 grottaferratamia 2018-09-18 20:33
caro mamilio, lancia un nuovo sondaggio stile tiki taka..."luciano se lo mangerà il panettone a natale?"
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0 #1 federicofabioecarlo 2018-09-17 22:16
se potessero, il ridimensionamento lo risolverebbero con le sue dimissioni. Anche se viene indicato di punta, di punti il suo score non ne registra nessuno.
Sarebbe libero, prima o poi, di riprovarci.
La giunta è of limits. Anche perché non basterebbe un rimpastino, visti i risultati.
Se si autoesclude, al 1°Cittadino l'unica alternativa rimasta, è la sfiducia per la presidente del Consiglio.
Nel 2014 con la precedente maggioranza come vice sindaco e con tantissime deleghe, con zero soluzioni.
Nel 2017 come presidente del Consiglio, con tantissime critiche e quasi zero consigli comunali, non obbligatori.
federico, fabio e carlo, rivolgono alla presidente tantissimi saluti.
E al 1° Cittadino di metterci pochissimo tempo per decidere.
Dopo il sondaggio negativo e i perché, anche solo questo.sacrificio, farebbe una buona impressione.
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