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Ciampino: patenti ritirate per guida sotto l'effetto di droghe a seguito di alcuni incidenti stradali

CIAMPINO (cronaca) - Al fine di garantire una maggiore sicurezza delle strade cittadine, nell’ambito delle attività progettuali straordinarie, la Polizia Locale di Ciampino sarà attiva, come di consueto, in particolare nei mesi estivi con specifici e mirati servizi

ilmamilio.it

Dall’inizio del mese di luglio sono quindici gli incidenti con lesioni importanti rilevati dall’unità operativa pattuglia infortunistica del Comando di Polizia Locale di Ciampino, ai quali si aggiungono altrettanti interventi in materia di polizia stradale con danni lievi o semplici constatazioni, portando il numero a trenta interventi nel solo ultimo mese. Sul territorio comunale il livello di incidentalità fa registrare un elevato numero di sinistri, superando la media di un incidente al giorno. 

Ancora più importante l’esito delle verifiche effettuate presso il laboratorio di polizia scientifica del Comando, considerato che in tre gravi incidenti avvenuti negli ultimi venti giorni tutti e tre i conducenti sono risultati positivi all’uso di droghe, con la consequenziale denuncia a piede libero per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e al ritiro della patente di guida, a seguito dell’esito positivo dell’accertamento effettuato con il drug-test ed il rifiuto di volersi recare presso una struttura sanitaria per la verifica di quanto constatato. 

Nel primo episodio, un violento impatto frontale in zona Doganale – Selve che ha comportato il trasporto d’urgenza in elisoccorso di uno dei coinvolti, gli agenti della Polizia Locale hanno accertato e contestato il reato previsto dall’art. 187 del Codice della Strada al conducente che ha provocato il tremendo scontro risultato positivo alla cocaina. 

Nel secondo sinistro, un “semplice” investimento in zona viale Kennedy in cui il conducente di un furgone in retromarcia ha investito una cittadina di Ciampino in apparenza senza lesioni, solo grazie al puntuale intervento di un giovane carabiniere residente nella zona che ha immediatamente bloccato il conducente del mezzo e richiesto l’intervento dei militari della Tenenza di Ciampino e del Comando di Polizia Locale per gli accertamenti tossicologici, ha permesso di accertare la positività alle sostanze stupefacenti da parte del guidatore.

Nel terzo ed ultimo caso, accaduto in zona Mura dei Francesi, la particolare dinamica del sinistro con la perdita di controllo del mezzo da parte della giovane conducente, ha portato ad ulteriori accertamenti che, anche in questo caso, hanno dato riscontro positivo circa il recentissimo uso di sostanze stupefacenti. 

Le attività di controllo, svolte presso il laboratorio di polizia scientifica del Comando di Polizia Locale di Ciampino, vengono effettuate con l’utilizzo di dispositivi di verifica di ultima generazione per la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti tramite, rispettivamente, due etilometri (di cui uno portatile recentemente acquisito) e due dispositivi drug-test di cui uno in dotazione al Comando Mobile per l’attività esterna. Lo stesso laboratorio è divenuto, negli anni, punto di riferimento anche per gli accertamenti ad opera delle altre forze di polizia.

consorzio ro.ma

Al fine di garantire una maggiore sicurezza delle strade cittadine, nell’ambito delle attività progettuali straordinarie, la Polizia Locale di Ciampino sarà attiva, come di consueto, in particolare nei mesi estivi con specifici e mirati servizi, anche in orario serale e notturno, per il contrasto alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e alcool, tenuto conto che gli effetti della guida in stato di alterazione psicofisica da droghe può portare a gravi conseguenze in materia di lesioni, come purtroppo ampiamente testimoniati dai recenti fatti di cronaca nazionale. Sul sito istituzionale del Comando, inoltre, verrà aperta, entro la fine del mese di settembre, una specifica sezione dedicata all’incidentalità stradale sul nostro territorio e alle attività intraprese e da intraprendere da parte dell’Amministrazione Comunale sulla base degli studi condotti dal Comando e dall’unità operativa dell’ufficio viabilità “Progetti Speciali”, ai fini della sicurezza stradale. 

Morto Francesco Saverio Borrelli. Guidò il 'Pool Mani Pulite'

Aveva 89 anni.  Protagonista della maxi-inchiesta che coordinò con il vice Gerardo D'Ambrosio

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E' morto a Milano Francesco Saverio Borrelli, ex capo del pool Mani Pulite ai tempi in cui era Procuratore della Repubblica ed ex procuratore generale di Milano. Protagonista di una capitolo della storia d'Italia, per 47 anni ha indossato la toga, Borrelli si è spento in ospedale a 89 anni.  

consorzio ro.ma

Francesco Saverio Borrelli era nato a Napoli il 12 aprile 1930 ed è morto all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano dove era ricoverato da un circa un paio di settimane. Lascia la moglie Maria Laura, i figli Andrea e Federica e quattro nipoti. Figlio e nipote di magistrati e a sua volta con un figlio magistrato, Borrelli, trasferitosi a Firenze, ha studiato al conservatorio (la musica, insieme alla montagna, è stata una delle sue passioni) e si è laureato in legge con una tesi su 'Sentimento e sentenza'. Relatore fu Piero Calamandrei.

Vinto il concorso nel 1955, è entrato in magistratura come giudice civile a Milano, nel palazzo dove il padre era la più alta carica. Passato dal civile al penale, ha presieduto sezioni di tribunale e di Corte d'Assise, giudicando anche le Br. Negli anni Sessanta è stato tra i fondatori della corrente di Magistratura Democratica.

Il 17 marzo 1988 Borrelli è succeduto a Mauro Gresti alla guida della Procura della Repubblica, dove dal 1983 era procuratore aggiunto. E' diventato noto con Mani Pulite, la maxi-inchiesta che ha coordinato con il vice Gerardo D'Ambrosio, collega ed amico scomparso il 30 marzo 2014 e con il quale, peraltro, si è talvolta trovato in disaccordo sui temi di politica giudiziaria. Dal 1999 al 2002 come Procuratore Generale ha difeso con fermezza il principio costituzionale della indipendenza della magistratura.

La camera ardente si aprirà "lunedì mattina alle 9.30 nel Tribunale di Milano, nell'atrio di fronte all'Aula Magna", ha spiegato il procuratore generale di Milano Roberto Alfonso.

"Un grande capo che ha saputo anche proteggerci, un grande magistrato che ha fatto la storia di questo Paese". Sono le prime parole di Francesco Greco, capo della Procura di Milano e che faceva parte del pool 'mani pulite'.