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COMUNI

Ciampino, Diritti in Comune candida sindaco l'archeologo Dario Rose

rose dario1 ciampino ilmamilioCIAMPINO (politica) - Questa mattina la presentazione. "Ciampino ha disperato bisogno di politiche di sinistra"

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

E' Dario Rose, archeologo 53enne, il candidato sindaco di "Diritti in Comune", il progetto di sinistra lanciato nei giorni scorsi a Ciampino. La presentazione ufficiale di Rose, è avvenuta poco fa.

"Ho accettato questa candidatura - dice priorio Dario Rose - perché conosco da tempo il lavoro che associazioni e comitati che si riconoscono in questo progetto stanno portando avanti da anni. E la nostra proposta, comunque vada, non si esaurirà con questa esperienza elettorale".

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Esperienza che Diritti in Comune è comunque convinta di potersi vivere fino in fondo. "Ciampino ha bisogno di politiche di sinistra per rilanciarsi - aggiunge infatti Rose -, in ogni settore. La situazione è quella che vediamo proprio perché in questi anni, sia sull'aspetto dell'ambiente, del sociale che della vivibilità della città, sono mancate politiche di sinistra".

Parte insomma l'avventura di una coalizione che, sin da oggi, si pone come principale antagonista "d'area" a quella che si sta aggregando attorno a Giorgio Balzoni.

NOTA STAMPA

“Sarà Dario Rose il candidato Sindaco a guidare la coalizione Diritti in Comune, espressione di movimenti, associazioni, cittadine e cittadini promotori del Manifesto per la rinascita della città. 53 anni, 2 figli, archeologo, Rose è un profondo conoscitore della storia e dei beni culturali di questo territorio, avendo dedicato molti anni allo studio del patrimonio archeologico del Comune di Ciampino, da tempo impegnato, con Ciampino Bene Comune e altre associazioni del territorio, alla la difesa del verde, dell’acqua pubblica e dei beni comuni”. E’ quanto si legge in una nota diffusa a margine della sua presentazione pubblica avvenuta al Geff Cafè. 
mercatino grottaferrata ilmamilio“Dopo aver aderito al Manifesto – dice Rose – è nata subito l’esigenza di tradurre quei principi e valori comuni in un progetto di cambiamento per la città. Ho accettato di dare la mia disponibilità per condurre questa sfida impegnativa, a nome di una coalizione larga e plurale, che abbiamo chiamato Diritti in Comune. Mi ha convinto la ricchezza e la diversità dei percorsi politici e civici che si sono uniti, insieme all’espressione di una cittadinanza attiva che, giorno dopo giorno, continua ad aderire a questa proposta”.
“E’ un progetto di cambiamento – prosegue Rose - che nasce dal basso e dalla necessità di segnare una forte discontinuità con una classe dirigente di lungo corso, che ha portato l’amministrazione al commissariamento. Con responsabilità mettiamo insieme competenze, passione e lavoro collettivo, per ridare diritti e coesione sociale ad una comunità cittadina, che oggi appare fortemente disgregata di fronte ad un territorio, per troppo tempo manomesso da speculazione e degrado”. 
“Da oggi ci mettiamo al lavoro – conclude Rose - con un laboratorio programmatico condiviso. La difesa dei beni comuni, la centralità dei servizi pubblici locali, un sistema di mobilità sostenibile e di città ecologica, un nuovo strumento di governo per la tutela e la salvaguardia del territorio, sono per noi fondamenta per ricostruire un modello di città aperta, pubblica, inclusiva, vivibile, a misura di cittadino”. 

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Monte Compatri, D'Acuti: "Muro Via Rosmini, intervento nel 2020. Il PD pensi al dissesto dei comuni che ha amministrato"

MONTE COMPATRI (politica) - Il sindaco interviene sulla vicenda

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“Amministrare è una cosa seria. Un verbo che si traduce con programmazione, quello che abbiamo fatto per il muro di via Rosmini: il manufatto è in sicurezza, la proprietà è anche di privati. Cosa che i membri dell’opposizione dimenticano sistematicamente di ricordare. Invitandoci a delle spese pazze, come hanno fatto nei Comuni amministrati dal Pd che ha portato gli Enti Locali al dissesto finanziario”, lo dichiara il sindaco di Monte Compatri, Fabio D’Acuti.

“Capisco che per dimostrare la loro esistenza in vita politica debbano aggrapparsi a tutto, la fotografia che questa mattina li ritraeva con uno striscione, su cui hanno omesso anche il logo del loro partito (di cui evidentemente si vergognano), lo dimostra”, aggiunge D’Acuti.

“Come ho già spiegato, l’intervento è programmato nel 2020 ed è inserito nel Documento unico di programmazione approvato dal Consiglio comunale lo scorso dicembre. L’intenzione dell’amministrazione comunale è quella di convocare i proprietari del muro di via Rosmini per cercare un accordo sui lavori e sulla ripartizione delle spese che ammontano, da una analisi preliminare, a circa 200mila euro. In caso di mancata quadratura del cerchio, procederemo con la richiesta di un mutuo, l’avvio dei lavori e la richiesta di rifusione dei costi sostenuti per ristrutturare il manufatto”, conclude il sindaco Fabio D’Acuti.

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