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  ATTUALITA' - Frascati  
  News del 04/03/10  
  a cura di Maristella Bettelli  
 
  "Quei lavori di restauro sono stati irrispettosi"  
  Villa Arrigoni-Muti, nuove polemiche  
  Gli Ecologisti democratici tornano dopo le ristrutturazioni tornano a chiedere l'esclusione della dimora dal circuito dell'Irvit  
 

 

FRASCATI - «Che fine ha fatto la vicenda legata al restauro della villa rinascimentale Arrigoni- Muti?» Se lo chiedono gli Ecologisti democratici del Circolo “Colli Tuscolani” di Frascati, preoccupati per le modifiche effettuate allo storica villa «che come si presenta oggi ai nostri occhi ha poco a che fare con la villa rinascimentale che potevamo ammirare ancora qualche anno e che, secondo noi ha perso il fascino originale che ne faceva una delle residenze storiche più belle». «Infatti - sottolinea Giancarlo Giombetti coordinatore del Circolo - per la tipologia dei materiali usati e le modifiche apportate, oggi l’immobile storico ha le sembianze di quei “villoni” per nuovi ricchi di cui è pieno l’hinterland romano. Ci chiediamo “ma la finalità di un restauro di una villa così importante non avrebbe dovuto essere quella del ripristino delle caratteristiche architettoniche del bene, anche recuperando i materiali di fabbrica originali? E ancora: per quale motivo sono stati aperti tutti quegli abbaini sul tetto? La copertura è stata rialzata o no? E gli infissi? Erano proprio tutti da buttare? Per quanto tempo, rimossi gli infissi, gli affreschi del Passignano, del Domenichino, del Berrettini, del Commodi, sono rimasti esposti alle intemperie? E ancora: L’Irvit voleva trasformarla nell’Accademia del restauro dei giardini, ma ci chiediamo: il giardino all’italiana, per il quale era famosa la Villa è stato mantenuto? Il disegno dei viali bordato con il Bosso esiste ancora? Le sculture di varia epoca e i reperti archeologici presenti nella Villa ci sono ancora o fanno bella mostra in qualche altra “villa” dei dintorni come si sente dire?». «Domande - sottolinea Giombetti che avevamo posto scrivendo allora alla Sovrintendenza ai Beni Architettonici e per il paesaggio del Lazio per invitarla ad una verifica dei lavori in atto. Ci fu annunciato, con una nota del 15 novembre 2007, che il 29 novembre l’Ufficio preposto avrebbe proceduto ad un sopralluogo per verificare quanto riportato dalla nostra segnalazione. E invece - osserva sconfortato Giombetti – passano gli anni, si continua a non avere risposte e siamo ancora in attesa di un riscontro riguardo al sopralluogo da noi richiesto ed effettuato dalla dottoressa Marina Cogotti, della Sovrintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio del Lazio, ormai due anni e mezzo fa. Che cosa è successo? Perché questo silenzio? Perchè solo a noi appaiono chiare le modifiche effettuate? Se si esamina l’unica vecchia foto che abbiamo potuto reperire, utile per un riscontro visivo delle opere si riscontrano pesanti manomissioni: il tetto ha perso totalmente i connotati rispetto all’originale, le strutture che lo caratterizzavano sono state abbattute, alcuni elementi della fabbrica originale sono stati abbassati e o eliminati, le mostre delle finestre e il colore dell’intonaco è cambiato, per non parlare del tipo di tegole usate. A noi - sottolinea Giombetti – sembra che ne il bene tutelato (la villa storica), ne il suo inserimento nel paesaggio siano stati salvaguardati. Quindi, essendo venute a mancare le prerogative per le quali fu giustamente inserita nel circuito delle Ville tuscolane all’epoca dell’istituzione dell’Irvit, torniamo a chiedere la cancellazione di Villa Arrigoni-Muti da questo circuito e ribadiamo che sarebbe doverosa una risposta da parte della Soprintendenza anche perché, parte del “restauro”, è stato finanziato con i soldi pubblici».