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  ATTUALITA' - Marino  
  News del 08/02/10  
  a cura di redatt  
 
  L'istituto comprensivo diventa riferimento di un progetto pilota  
  A scuola la lavagna diventa interrativa  
  La vecchia cara ardesia cede il passo alla tecnologia. In sperimentazione alle 'Primo Levi'  
 

 

MARINO (08/02/10 – ore 11.45) - Un altro importante risultato dell’Amministrazione Palozzi indirizzato al mondo dei giovani e alla loro formazione. E’ stato presentato presso l’Istituto Comprensivo Primo Levi di via Palaverta a Frattocchie, il progetto Lavagna Interattiva Multimediale che vede l’utilizzo da parte degli Istituti scolastici del territorio di nuovi dispositivi elettronici, dalle dimensioni simili alle vecchie lavagne in ardesia, sui quali è possibile operare usando dei pennarelli virtuali o interagire toccando lo schermo con un oggetto o semplicemente con le dita. Collegata ad un personal computer del quale ripropone lo schermo, la nuova lavagna consente di lavorare con l’intervento di processi multimediali che permettono, oltre all’accesso e alla navigazione in internet, la possibilità di utilizzare software didattici in forma condivisa oltre che scrivere, gestire immagini, riprodurre file video, svolgere interrogazioni e presentare in modo innovativo studi ed elaborati prodotti dagli studenti. Il progetto vede l’intervento dell’Assessorato alle Politiche Educative della Città di Marino coordinato da Massimo Prinzi che sta operando, per gradi, in funzione di una diffusione dello strumento didattico all’interno di tutti gli Istituti scolastici del territorio. Partners dell’importante iniziativa Ministero dell’Istruzione, Regione Lazio, Fondazione Roma e Istituto Nazionale per lo Sviluppo e l’Autonomia Scolastica. Quattordici le lavagne interattive multimediali già presenti e attive all’interno dell’Istituto Comprensivo di Frattocchie, cinque per le classi primarie e nove per le secondarie di primo grado. Molte altre ancora negli altri Istituti del territorio. «Ringrazio l’Amministrazione Comunale e l’assessore Prinzi per l’attenzione riservata agli studenti nella loro necessità di dotarsi delle più innovative tecnologie di apprendimento» dice Carlo Magnelli, dirigente scolastico della Primo Levi che ha spiegato come, in questa fase iniziale, le attività svolte con lo strumento interattivo, vengano monitorate, verificandone incidenza ed efficacia didattica, grazie all’intervento di un’equipe di ricercatori dell’Università Roma 3 coordinati dal prof. Roberto Maragliano che, sotto la supervisione della Fondazione Agnelli, seguirà l’evoluzione nell’apprendimento, nei tre anni di studio, di una classe secondaria di primo grado del suo Istituto, la 1 C. «La multimedialità ad uso didattico, opportunità oggi forse ancora poco sottolineata dai mezzi di informazione – spiega Massimo Prinzi – è uno strumento rivoluzionario per le scuole, poiché mette in condizione tutti gli studenti di ogni ordine e grado, di entrare in parità e in comunicazione a livello locale, nazionale e, a mio avviso, anche internazionale. Con l’ausilio della LIM – aggiunge– si apre una finestra sul mondo, vista l’enormità dei possibili risvolti a livello cognitivo, di apprendimento e di ricerca, con la possibilità per i ragazzi di registrare e portare a casa i lavori eseguiti a scuola. Inoltre – sottolinea – i ragazzi hanno la possibilità di misurarsi a livello interclasse, interistituto e anche di più, varcando i confini del localismo. La lavagna inoltre – prosegue – è di ausilio ai docenti per le sue capacità di migliorare l’apprendimento stimolando canali di percezione fondamentali, quali il visivo, l’uditivo e la ciberestetica, fonte dell’emozione». «Ringrazio il dirigente della Primo Levi Carlo Magnelli - dichiara il sindaco Adriano Palozzi – per il lavoro che ogni giorno svolge in favore degli studenti. Il progetto Lavagna Interattiva Multimediale, che vede questa Amministrazione impegnata al fianco degli Istituti scolastici del territorio, rientra nel novero delle tante iniziative propedeutiche alla formazione dei giovani messe in campo dall’esecutivo» aggiunge il Primo Cittadino, ricordando come i valori del sapere, della conoscenza e della cultura, siano fondamento per un proficuo inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro.