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COLLEFERRO (02/02/10 – ore 20,20) – Gli stipendi di gennaio arriveranno entro una settimana. E tutto essenzialmente dipende dal versamento delle quote dovute dai Comuni di Frascati e Valmontone. La direzione aziendale del Gaia rassicura i propri dipendenti ma allo stesso tempo ‘scarica’ la questione all’effettivo arrivo di contante fresco. E con 40 milioni di debiti vantati proprio dai Comuni consorziati, difficile che non debba essere così. Lo stato di agitazione comunque permane. Si lavora su due tavoli: quello della predisposizione di un nuovo bando (atteso per il 9 febbraio), con base d’asta dimezzata rispetto agli originari 192 milioni (secondo un calcolo che comprende anche debiti e contributi per la produzione di energia) e l’apertura di un canale di conciliazione con i Comuni inadempienti. Mentre insomma in molti danno per fatto l’acquisto del Gaia da parte di Ecomed (società partecipata da Ama ed Acea), i dipendenti restano in apnea per il pagamento degli stipendi. E in sospeso resta anche la faccenda del mancato conferimento del Cdr (combustibile derivato da rifiuti) sulla quale sono stati richiesti chiarimenti alla Regione Lazio. La patata resta bollente e viene naturalmente da chiedersi come abbiano fatto i Comuni consorziati a trovarsi in una situazione debitoria come quella vantata, a credito, dal Gaia.
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