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  ATTUALITA' - ROMA
  a cura della Redazione
  08/02/2008
  Manca solo l’illuminazione, ma nessuno vuole finanziare un intervento decisivo per l’intero quadrante.
 

“Sottopasso Anagnina, ritardi vergognosi: colpa del Comune”

 

L’affondo della Comunità territoriale del X Municipio: “Soldi finiti, zero controlli”

   
 

I lavori di realizzazione del sottopasso su via Anagnina (di fronte Ikea) che doveva essere realizzato prima dell’apertura del Centro Commerciale Anagnino nel gennaio 2005 con i soldi degli oneri concessori che erano stati versati dal costruttore al ritiro della licenza (otto anni fa), non è ancora ultimato. I soldi (1,5 milioni di euro) che otto anni fa erano largamente sufficienti non hanno permesso (con i costi attuali) la realizzazione di un idoneo sistema di illuminazione del sottopasso. In fase di collaudo i Vigili Urbani non hanno ritenuto sufficiente l’illuminazione realizzata e di conseguenza non hanno dato il loro parere positivo. Ora i soldi sono finiti e nessuno vuol realizzare l’intervento. Il sottopasso che doveva essere aperto a novembre è ancora malinconicamente e provocatoriamente chiuso. Circa 30.000 cittadini, principalmente pendolari della periferia di Roma e dei Castelli Romani, sono costretti la mattina e la sera a lunghe code di preincanalamento in un’unica corsia sulla via Anagnina per poter raggiungere il GRA o la metro con conseguenze gravi per l’inquinamento acustico e atmosferico dell’intera zona. Questa situazione vergognosa dimostra per l’ennesima volta l’incapacità dell’Amministrazione a rispettare impegni solennemente presi negli anni trascorsi per migliorare la qualità della vita dei cittadini nel nostro territorio con la realizzazione di opere di mobilità estremamente necessarie. In particolare appaiono scandalosi la superficialità e il pressappochismo nella gestione degli oneri concessori che lungi dal realizzare le necessarie opere pubbliche riequilibratici dell’attuale massiccia espansione edificatoria e commerciale stanno diventando solo un propellente potente per un’espansione urbanistica insostenibile che aggrava invece di risolvere i problemi di mobilità e di salvaguardia dell’ambiente. Ancora una volta dobbiamo constatare la debolezza degli amministratori capitolini a far rispettare compiutamente ai costruttori gli impegni presi per la realizzazione delle opere di pubblica utilità. Chiediamo all’Amministrazione Comunale una rapida apertura di questo sottopasso nel rispetto di tutte le normative di sicurezza. Chiediamo inoltre che l’Amministrazione tenga finalmente fede all’impegno più volte assunto a non consentire interventi edificatori che prevedano opere infrastrutturali se le stesse non saranno realizzate prima delle edificazioni a cui si riferiscono. Comunità Territoriale X Municipio, Il coordinatore Aldo Pirone Comunità Territoriale X Municipio (COORDINAMENTO DEI COMITATI DI QUARTIERE: Appio Claudio; Tor di Mezzavia; Gregna S. Andrea; Morena; Osteria del Curato; Villaggio Appio; Statuario – Capannelle; Tor Vergata Nuova; Don Bosco; Piazza Cavalieri del Lavoro; Cinecittà Est, Cinest; Vermicino; Quarto Miglio-Appia Pignatelli; Comitato contro l’inquinamento aereo; Comitato via dei Sulpici-Quadraro; Comitato Libera Selinunte; E DELLE ASSOCIAZIONI: Fie-Ecologia Urbana; WWF Lazio; Sinistra Ecologista; L’Ellisse; Consulta InaCasa-Quadraro; Insieme Fidam CFR; Comitato per la Difesa dei Diritti dei Cittadini; Unione Italiana Ciechi ONLUS Sez. Prov. di Roma; Movimento consumatori sez. di Roma; Aurora di Lucrezia)