torna alla Home >>
   
  ATTUALITA' - ROCCA PRIORA
  a cura di Fabrizio Giusti
  23/05/2008
 

 

 

L’Udc se ne va, Giunta in crisi

 

 

   
 

Rocca Priora – A Rocca Priora non c’è più una maggioranza di governo. L’Udc ha infatti ritirato la propria delegazione dall’amministrazione comunale. Gli assessori Raponi (Bilancio) e Pucci (Vicesindaco e Lavori Pubblici) si sono dimessi dagli incarichi conferiti. In più, fatto politicamente rilevante, il gruppo dello scudocrociato ha votato contro l’approvazione del Bilancio di Previsione 2008. Lo strumento di programmazione è stato bocciato con 11 voti contrari (Udc, Unione, Verdi Bianchi e Rossi),  9 favorevoli (PdL) ed un astenuto (Tisbi). La giunta Spoto è quindi ufficialmente in crisi. Se non accadrà nulla di straordinario nei prossimi giorni, il Comune di Rocca Priora è destinato al commissariamento di un anno prima del ritorno alle urne. Angelo Raponi ha spiegato in aula le motivazioni della spaccatura: “Nel 2006 ci siamo presentati nel cartello della CdL sostenendo e condividendo un programma di governo. Già all’inizio della nostra esperienza comune ci sono state delle difficoltà, che alla fine hanno eroso, lentamente, i rapporti interni alla maggioranza. Nonostante questo, il governo locale ha dimostrato di poter far fronte alle esigenze del paese. Poi è arrivata la fase elettorale provinciale, in cui c’era la convinzione che la candidatura di Pucci fosse elemento di unità e continuità. Invece è arrivata anche la candidatura del sindaco. Non possiamo inventarci coalizione. Per come è fatta la legge elettorale dei Comuni, il primo cittadino dovrebbe essere superparte. Se scende in campo vengono immediatamente a saltare alcune dinamiche. Questo è un punto essenziale. Noi abbiamo chiesto di confrontarci su questo tema, ma abbiamo atteso, senza risultati, un mese. Se non ci sono risposte è bene liberare il paese da questa situazione”.  Il Popolo delle Libertà, che in occasione dell’assise comunale ha costituito un gruppo consiliare di 9 elementi con a capo Giuseppe Mariani, ha risposto a questa analisi attraverso gli interventi di Cepparulo, Penza e lo stesso Spoto. Cepparulo ha sostenuto che la crisi in atto e di tipo personale e non amministrativa o politica, mentre Penza ha criticato il modo di comportarsi di quelle forze che vogliono sempre fare da ago della bilancia per dirigere i destini di un paese. Il sindaco Spoto ha preso la parola alla fine della discussione, rivendicando il suo operato: “Quando sono sceso sul terreno politico l’ho fatto per cambiare le cose. Ho pensato sempre ai progetti, facendo lo slalom tra i politici praticoni che avevano fatto di Rocca priora un paese da terzo mondo. Con il mio gruppo abbiamo fatto nascere una nuova metodologia, estranea alle vecchie logiche del clientelismo. Accontentare poche persone ha fatto in modo che a Rocca Priora si speculasse e si disperdessero risorse. Noi abbiamo cambiato direzione. Sono quattro anni che faccio l’amministratore e questo paese è molto cambiato. Non è una questione di appartenenza, ma di metodo. Il ruolo dell’Udc è stato valorizzato sin dall’inizio”. Spoto ha quindi fatto un appello al voto favorevole o all’astensione dell’Udc sul Bilancio, ma i centristi hanno rifiutato l’invito e votato contro. I rapporti di fiducia sono quindi venuti meno. Il dado è tratto. Con la bocciatura del documento di programmazione sono stati attivati i meccanismi per lo scioglimento del consiglio comunale. Se alla scadenza dei termini (fissati al 31 maggio) non giungeranno novità particolari in termini di accordi si andrà al voto nel maggio 2009.   

Le minoranze in consiglio comunale hanno reagito con sfumature diverse alla crisi di giunta. L’affondo più duro è stato di Carmen Zorani, consigliere dei “Verdi Bianchi e Rossi”: “La maggioranza è implosa” – ha affermato l’ex candidato a sindaco. “Non è stata capace di creare i presupposti del dialogo e di costruire un rapporto con le opposizioni. C’stato stato solo un clima di scontro frontale feroce con attacchi anche personali. Questo paese è fermo. La giunta ha sperperato denaro pubblico senza risolvere le urgenze della cittadina. E’ bene quindi che il sindaco rimetta il mandato”. Alla richiesta di dimissioni della Zorani hanno fatto eco anche le considerazioni del capogruppo dell’Unione Giuseppe De Righi, che ha sottolineato: “La consigliatura è nata male. Adesso credo ci sia bisogno di aprire una nuova stagione politica per Rocca Priora”. Il PD aveva chiesto le dimissioni di sindaco e giunta anche attraverso un manifesto apparso alcuni giorni fa a Rocca Priora.