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IL Distretto delle Eccellenze dei Castelli
Romani e Prenestini sarà molto presto una realtà
operativa: un’occasione importante per lo sviluppo
agricolo ed economico del territorio. A questo punto si
attende solo la delibera della giunta regionale presieduta
da Marrazzo: questo quanto assicurato ai partner pubblici
e privati del Distretto convocati dall’assessorato
all’Agricoltura della Regione Lazio per approvare
la perimetrazione del Distretto. Tutti presenti in Regione:
la Comunità Montana Castelli, rappresentata dal presidente
Giuseppe De Righi, dal dg Rodolfo Salvatori e dall’assessore
alle Politiche Agricole Aldo Morana; presente l’assessore
provinciale all’Ambiente e Agricoltura, Sergio Urilli,
il presidente del Parco regionale dei Castelli, Gianluigi
Peduto. In assessorato presenti molti dei quaranta partner
che hanno aderito al progetto, tra cui Arsial, Slow Food
Castelli, Confcooperative, Coldiretti, Unione regionale
Industriali, Asl e alcuni Comuni, tra cui Ariccia, Gallicano
nel Lazio e Monte Porzio. Forte anche la componente imprenditoriale
dell’area, con la presenza dei principale marchi Doc
e Igp, tra cui quello del pane di Genzano, che è
tra i cinque pani riconosciuti in Italia. “Una vera
punta di Eccellenza – come sottolinea l’assessore
Morana – che rappresenta un modello e un traino per
un innalzamento della qualità complessiva del prodotti
locali, a cui contiamo di lavorare attraverso lo strumento
del Distretto.” “La qualità è
la chiave di svolta”, ha detto Urilli. “Il modello
di sviluppo emerso – ha detto poi presidente del Parco,
Peduto - dimostra che si può pensare a fare Pil,
senza entrare in contrasto con la tutela ambientale. Anzi”.
Il coordinamento delle operazioni è stato riconfermato
alla Comunità Montana Castelli: ”In un momento
così critico verso le comunità Montane –
ha commentato il Presidente Giuseppe De Righi – ci
sembra di aver dato una prova concreta e inconfutabile del
ruolo strategico e aggregante che questo tipo di istituzione
può ricoprire nei territori”. |