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  ATTUALITA' - ROCCA PRIORA
  a cura della Redazione
  18/12/2007
 
La lunga emergenza aule sembra destinata a protrarsi: a meno di un clamoroso colpo di scena
 
“I nostri figli hanno diritto ad una scuola vera”
 

Genitori sul piede di guerra: “Chi pensa che siamo ingenui sbaglia di grosso”

   
 

ROCCA PRIORA – La letterina a Babbo Natale non chiede regali o cose speciali. Solo quanto in altre realtà comunali appare l’ovvietà: ovvero una scuola. Sono quattro anni che la questione della scuola va avanti: mancano i locali e quelli concessi, nel complesso “Fatelli” sono freddi e decisamente non rispondenti a quelle che sono le esigente. E i genitori sono stanchi: a Babbo Natale, ovvero all’amministrazione comunale chiedono di mantenere le promesse. Di costruire una scuola e di ripristinare il normale iter didattico. “Noi non siamo ingenue”. Qualche giorno fa, inoltre, il preside della scuola “Duilio Cambellotti”, Giovanni Torroni, ha dato vita ad un’affollata assemblea per riferire ai genitori la situazione attuale: a gennaio saranno accettate domande di iscrizione per la materna con “riserva”. Inoltre, nel caso i lavori di ristrutturazione presso la struttura di Via del Campo Sportivo dovessero protrarsi, si cercherà di ricavare sette aule nell’edificio già per settembre 2008 al fine di far concludere l’urgenza attuale. I nodi stanno venendo tutti al pettine e questi genitori, questo paese, sono stanchi di attendere invano. “Siamo pronti – minacciano – ad alzare i toni della polemica”.