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  ATTUALITA' - ROCCA DI PAPA
  a cura di Fabrizio Giusti
  09/05/2008
 

 

 

Fondi: “Contro lo scempio di Rocca di Papa”.

 

Problema ambientale nel centro rocchigiano

   
 

Rocca di Papa – Alvaro Fondi, protavoce cittadino di Fiamma Tricolore, e Giuseppe Frau, coordinatore di Fronte Verde, hanno affrontato il problema ambientale che secondo la loro opinione sta distruggendo l’immagine di Rocca di Papa. “Ancora una volta la città di Rocca di Papa è costretta a subire uno sfregio al suo territorio” - scrivono – “dopo le vane promesse di allontanare le antenne da Monte Cavo, che tra l'altro sembrano proliferare sempre di piu' e dopo la continua deforestazione perpetrata ai danni dei nostri bellissimi boschi. Basta avvicinarsi a Monte Cavo, alle Faeta ed in zona Molara per capire la gravità della situazione. Per non parlare di via delle Barozze, la cui cementificazione procede a ritmi velocissimi. E siamo sicuri che con molti di questi tagli da cemento non vedremo crescere più alberi. L'ultima "bravata" è l'eliminazione, appunto, di querce secolari, lecci ed alberi ormai scomparsi dal nostro territorio che accompagnavano e facevano da cornice alla bellissima e storica "Via Sacra", immersa nei boschi di Monte Cavo. Quella Strada perde così un po' della sua magia e tutti coloro che si troveranno a calpestare quelle storiche pietre ne sentiranno la mancanza e troveranno solo i piccoli leggii di castagno dove vengono indicati gli alberi che ormai non ci sono più”. Fondi e Frau continuano: “L'amministrazione aveva decantato, con tanto di video e sottofondo musicale, il rispetto per la "Via Sacra", inscenando anche "la Mangialonga". Che fine ha fatto, dunque, tutto ciò che stava a simboleggiare una dura "Tolleranza Zero" verso gesti cosi vergognosi?  E pensare che il nostro territorio si trova all'interno del Parco Regionale dei Castelli Romani e quindi per questo dovrebbe essere maggiormente controllato, protetto e, soprattutto, dovrebbe essere valorizzato. Accade, invece, il contrario. Cose mostruose si alternano sullo scenario territoriale come ad esempio l'enorme villa che "cresce" indisturbata alle pendici del Monte Cavo. Perché l'amministrazione, la minoranza, il Parco e le autorità preposte non effettuano i dovuti ed adeguati controlli?”.