| |
E tempo che il Comune di Marino si attrezzi con una struttura di
vigilanza e controllo dei servizi resi da ditte esterne come pure da
quelle partecipate dallente. Lo hanno già fatto con successo altri
comuni, in primo luogo Roma che ha dato vita proprio a una agenzia di
controllo dei servizi pubblici locali. Nello specifico, in merito
alle
recenti e gravissime inadempienze di Acea Ato 2, il Comune di Marino
dovrebbe pensare di adire le vie legali per sanzionare quello che, a
nostro giudizio, ha rappresentato una vera e propria interruzione di
pubblico servizio.
Con queste parole il presidente del Consiglio comunale, Umberto
Minotti è
intervenuto nellultima polemica attorno al Servizio Idrico Integrato
della Città di Marino, da nove mesi nelle mani di Acea Ato 2, dopo i
gravi disagi registratisi nello scorso fine settimana in una zona del
centro storico cittadino, rimasta senzacqua per circa quarantotto
ore..
Le parole di allarme e denuncia che giungono dalla presidenza dell
assise
civica marinese seguono quelle del Comitato Tutela delle Acque di
Marino
e del sindaco Adriano Palozzi.
Acea Ato 2 dichiara Minotti ha violato con le sue gravi e
reiterate
inadempienze tutti i termini dellaccordo firmato con il Comune di
Marino
attraverso il quale è stato trasferito alla loro gestione lintero
Servizio Idrico Integrato della città.
E assolutamente indicativo, in tal senso, il dato assolutamente
deficitario relativo al rilascio delle attestazioni per lallaccio in
fogna e le autorizzazioni allo scarico. Probabilmente ha aggiunto
il presidente del Consiglio comunale è giunta lora di pensare
a quali vie, anche legali, intraprendere per fare sì che Acea rispetti
la
Città di Marino e i suoi residenti, utenti del servizio idrico in
loro
gestione.
|