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Sarà presentato sabato 19 gennaio alle ore 17,30 presso la sede
dell'Associazione Culturale Onlus 'Punto a Capo' di Marino - ingressi
Via Cavour, 91a e Corso Trieste, 82 - il libro dell'Architetto Annalisa
Marinelli Etica della cura e progetto.
Il libro è basato sull'esperienza della Marinelli che ha vissuto
diversi anni a Stoccolma, rispetto all'idea di città portata avanti nei
paesi del Nord Europa e quella che abbiamo in Italia. Sarà proprio il
tema del libro a fare da spunto al dibattito che si terrà nell'ambito
dell'iniziativa e al quale sono invitati i cittadini e le forze
politiche e associative del territorio.
Si partirà dal 'Diario' di una mamma-architetto in viaggio a
Stoccolma, per raccontare una città dove la genitorialità ha pieno
diritto di cittadinanza, dove la totale accessibilità del territorio e
dei servizi torna a fare della città il luogo delle opportunità per
chiunque, in ogni stagione della vita e in qualsiasi condizione fisica
o di salute. Un territorio costruito sull'etica della cura, cioè su
quella particolare sapienza che deriva dal lavoro svolto
quotidianamente in casa e in famiglia.
'La cura', che per secolare frequentazione appartiene alle donne, può
diventare un valore sociale condiviso tra donne e uomini, un modello
che esce dalle case e si propone come un diverso modo di governare il
mondo. Lesempio svedese lo dimostra: la città della cura è frutto di
una società dove donne e uomini condividono governo e rigoverno,
insieme fuori e dentro casa.
La stessa autrice suggerisce il tema, di estrema attualità e
interesse, sul quale verterà l'iniziativa: "La formazione di
architetto, mi porta a leggere la città come un ipertesto che racconta
della società che lha costruita e la vive. La città di Stoccolma,
pertanto è per me la città della cura, frutto di una società che ha
interiorizzato la civiltà della cura, che la conosce, la pratica, la
rispetta.
La porto come esempio perché anche per me, nonostante le mie lunghe
riflessioni sulla cura, è stato sorprendente ed estremamente stimolante
vedere concretizzate nella pietra, nel verde, nello spazio e nei ritmi
di una città le cose su cui andavo ragionando.
Ho vissuto a Stoccolma tutto il primo anno di vita di mia figlia, con
tutte le esigenze che questo periodo comporta, specie da straniera,
eppure non ricordo la fatica.
Movendomi tra le strade di Stoccolma, i suoi luoghi pubblici, i
negozi, percepivo che è una città dove vivere risulta facile. Le
energie che sono abituata a impegnare normalmente per affrontare le
inaccessibilità fisiche, burocratiche, di mobilità, le frustrazioni dei
contrattempi e delle dis-funzionalità, mi erano risparmiate e allora è
come se fossi diventata un po più di me stessa, doppiamente forte,
doppiamente abile. La mia agenda giornaliera si arricchiva in quantità
e in qualità, la mia mappa della quotidianità si ampliava.
La città era tornata a essere il luogo delle opportunità."
L'incontro sarà coordinato dal Dr. Roberto Flammini, ricercatore del
CNR e sarà introdotto dal Dr. Jones Mannino, dell'Associazione
Culturale 'Maschile Plurale', con l'ovvia presenza dell'autrice.
Durante l'iniziativa sarà distribuita la relazione dell'autrice "La
democrazia che nasce nella relazione di cura" ai partecipanti, sul tema
della discussione.
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