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Giovedì 10 aprile alle 11,30 presso il Museo Civico Umberto
Mastroianni di Marino (piazza Matteotti 13) sarà presentato nel
corso
di una conferenza stampa il progetto di realizzazione di un Polo
museale
del Cinema. Nato dalla collaborazione tra la Città di Marino e
lassociazione Archivi del 900, il museo, che sarà ospitato dalla
centralissima sala Lepanto, al pian terreno del palazzo municipale
che
sarà completamente riqualificata, avrà le fattezze di un vero polo
comprendente, oltre allesposizione multimediale, un vero e proprio
centro studi sulla storia del cinema italiano.
Il centro svolgerà, dunque, unattività culturale intensa con
conferenze, dibattiti, corsi di approfondimento in collaborazione con
lUniversità Roma2 ed ospiterà un laboratorio permanente per il
restauro
e la conservazione di documenti cinematografici.
Allincontro con la stampa e i cittadini interverranno il sindaco di
Marino, Adriano Palozzi e lassessore alla Cultura, Massimo Prinzi.
Lavvocato Ernesto Nicosia, conservatore del museo e responsabile di
Archivi del 900 spiegherà lidea, i mezzi attraverso i quali sarà
realizzato il polo museale multimediale e la mission sulla quale si
sono
ritrovati a collaborare Archivi del 900 e lAmministrazione comunale
di
Marino.
Molte, daltra parte, sono le esperienze cinematografiche rimaste
nella
storia che hanno avuto come sfondo i Castelli Romani. Da Il
Gattopardo,
capolavoro di Visconti, girato in gran parte nei saloni di Palazzo
Chigi
di Ariccia, a Le notti di Cabiria di Fellini, con il finale sul lago
di
Castel Gandolfo; da Un maledetto imbroglio, di Germi, il primo vero
poliziesco del cinema italiano con larresto dellassassino a Marino,
a
Totò, Peppino e... la malafemmina a Montecavo e Totò e Carolina
realizzato tra Frattocchie e Cecchina di Albano Laziale, con il
celeberrimo episodio La patente, girato a Nemi; e ancora, da Il
cammino
della speranza (1950) di Germi, Il ladro di bambini (1992) di Amelio,
Il
federale (1961) di Salce con molte scene girate a Genzano di Roma, a
Frascati, set di Poveri ma belli (1956) di Dino Risi, Metello (1970)
di
Bolognini, Un americano in vacanza (1946), Il Vigile (1961) di Zampa,
La
califfa (1970) di Bevilacqua a La balia (1999) di Bellocchio: da
sempre
i Castelli Romani sono considerati luoghi delezione del grande
cinema
italiano.
La nascita del polo museale cinematografico a Marino sarà, dunque, il
primo passo per rendere i Castelli Romani, oltre che splendida
cornice,
anche location ufficialmente consacrata e riconosciuta dagli addetti
ai
lavori come punto di sinergia, studio e lavoro per la crescita del
cinema italiano.
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