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“Il documento dei capigruppo delle forze di maggioranza e opposizione sul futuro dell’ospedale San Giuseppe di Marino sottoposto alla dirigenza Asl e all’assessore regionale, giunti a Marino venerdì sera per una importante riunione tenutasi a Palazzo Colonna rappresenta un significativo momento di concordia tra i rappresentanti delle varie espressioni politiche del territorio che andrà a tutto vantaggio delle comunità di cittadini utenti del distretto sanitario Marino-Ciampino”.
Con queste parole il presidente del Consiglio comunale, Umberto Minotti ha espresso la propria soddisfazione per il lavoro portato avanti nell’ultimo mese dalla conferenza dei capigruppo sul quale si baserà il protocollo d’intesa che sarà ratificato a breve tra la Regione Lazio, la Asl Rm H e i Comuni di Marino e Ciampino. Alla stesura del documento unitario sul futuro dell’ospedale San Giuseppe e della sanità territoriale hanno partecipato unanimemente i responsabili dei i gruppi di maggioranza e opposizione. Un documento autonomo è stato, invece, presentato dal consigliere Giuliana Iozzi, capogruppo di Insieme per Cambiare. Grande disponibilità al confronto e partecipazione attiva hanno mostrato tanto il capogruppo del Partito Democratico, Sandro Caracci assieme al collega Gianfranco Bartoloni che peraltro opera professionalmente nell’ospedale San Giuseppe. A fianco a loro l’ex sindaco Ugo Onorati. Elemento di sintesi è stato il presidente della Commissione Sanità, Massimiliano Trinca (Idee Nuove con Palozzi), anch’egli medico e Ettore Pompili, capogruppo Udc, consigliere delegato alla Sanità. “La collaborazione tra i rappresentanti del Consiglio comunale – ha concluso Minotti - l’assessore alla Sanità, Salvatore Guerra e i sindaci di Marino e Ciampino rappresenta il modo migliore per mettere realmente in luce le esigenze in campo socio-sanitario che emergono dai cittadini di Marino e Ciampino. Il protocollo d’intesa che sarà firmato a breve – ha aggiunto – sarà un ulteriore vincolo che rafforzerà il rapporto di
fiducia tra i cittadini e i loro rappresentanti che, quando riescono a trovare accordi per il bene della collettività, nobilitano la politica oltre a rendere più efficienti i servizi pubblici del territorio. Diritti
che i cittadini giustamente rivendicano e che con azioni simili possono essere riconosciuti con la dignità e il rispetto necessario a un tema come quello della salute e dell’assistenza socio-sanitaria”.
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