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  ATTUALITA' - GROTTAFERRATA
  a cura della Redazione
  27/12/2007
 
Si fa sentire però la mancanza di un’associazione di categoria che detti regole per il settore
 
Grottaferrata è la regina delle ristorazione
 
I locali hanno fatto registrare il tutto esaurito, migliaia di romani scelgono la città dell’abbazia
   
 

SE i Castelli restano la méta preferita dei gitanti domenicali e festivi, Grottaferrata si conferma la regina della ristorazione. Una palma che la città dell’Abbazia ha nel corso di questi ultimi anni strappato alla più blasonata Frascati e che, anche in queste festività natalizie, ha trovato puntuale conferma. Migliaia di romani hanno affollato i ristoranti e le trattorie di Grottaferrata, motivando indirettamente anche la scelta operata dalla guida gourmet di Colline Romane che ha inserito nelle proprie pagine 10 ristoranti della città. Il settore insomma tira bene anche se sarà bene non tirare troppo la corda. Il rischio, anche a fronte di un calo di prenotazioni per il veglione di fine anno, è quello di tirare troppo la corda. Non sempre, ed in questo la mancanza di un’associazione di categoria si fa sentire, qualità e prezzo sono adeguati all’offerta: il rischio è che insomma il nome “Grottaferrata”, oggi associato alla buona cucina e ad una qualità di vita superiore agli standard capitolini (spesso però con abuso di fiducia), possa consentire ad operatori troppo scaltri di approfittare della clientela. O, ugualmente, ad un settore oggi sulla cresta dell’onda di invertire un trend qualitativo in crescita, deprimendo la qualità in favore della quantità. Un rischio che Frascati ha già sperimentato e finito col pagare a caro prezzo.