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PER la provinciale Sant’Anna dovremmo
finalmente essere davvero vicini ad una soluzione: gennaio
dovrebbe essere decisivo per il futuro della via, chiusa
da sei mesi dopo il crollo di una sezione interna della
Cartiera di Grottaferrata. Negli ultimi giorni c’è
stata una svolta attesa. La Provincia di Roma ha inviato
alla società Agricola Forestale Cartiera srl e per
conoscenza all’assessore provinciale alla Viabilità
Ambrosi, al sindaco di Grottaferrata Ghelfi, al Ministero
dei Beni Culturali e al Prefetto di Roma, una diffida nella
quale si sollecita la proprietà a fronteggiare i
lavori di consolidamento dell’edificio pena l’intervento
stesso della Provincia di Roma a carico della Soc. A.F.
Cartiera srl. Tale provvedimento è partito da determinate
premesse. La storia comincia quando il Comando provinciale
dei Vigili del Fuoco di Roma, con fonogramma n.1917 del
4-7-2007, comunica di essere intervenuto in Via Sant’Anna
a seguito del crollo di una porzione di soffitto a volta
all’interno del fabbricato attualmente in disuso,
denominato “Cartiera”, e constatando un esteso
quadro fessurativo che interessa le tamponature nonché
le murature a spina dell’edificio. Il sindaco di Grottaferrata
Mauro Ghelfi, il 6 luglio 2007, ordina alla soc. Agricola
Forestale Cartiera di eseguire a propria cura e spese le
opere necessarie per il consolidamento del fabbricato. Nello
stesso giorno l’amministrazione provinciale di Roma
emette un’ordinanza che dispone la chiusura al transito
della strada in quanto il fabbricato risultava pericolante
e tale da compromettere l’incolumità pubblica
in caso di transito. Cosa accade dopo? La Provincia, nella
sua recente comunicazione, ha sottolineato che nessun esito
ha avuto la diffida per l’esecuzione delle opere (inviata
alla Soc. Agr. For, Cartiera in data 22-10-2007); che il
Ministero dei Beni Culturali (il 27-9-07) ha autorizzato
la stessa Società ad “eseguire quegli interventi
provvisori per evitare danni al bene tutelato” e che
il verbale d’accertamento redatto in data 13-12-07
ha dichiarato che alla data dello stesso non erano in corso
lavori provvisionali per la messa in sicurezza dell’edificio
pericolante ex-Cartiera. L’inizio del 2008, dopo che
in questi mesi si sono accavallate polemiche, petizioni
popolari e azioni legali, soprattutto da parte di una vicina
clinica privata, penalizzata da quanto accaduto, dovrebbe
coincidere quindi con la riapertura della strada, la cui
limitazione ha determinato enormi disagi per i cittadini
e le attività produttive che insistono nella zona.
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