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Grottaferrata – Il Blocco Studentesco Castelli Romani ha voluto esprimere la propria solidarietà ai ragazzi che hanno contestato duramente, sabato pomeriggio, il convegno “Roma e i Castelli nella guerra di Liberazione”, organizzato presso il Liceo Foscolo di Albano e che ha visto la partecipazione di Mario Fiorentini, classe 1918, già dirigente dei G.A.P. partigiani a Roma. “Il BSCR – si legge nel testo - intende dare la più totale solidarietà a quei ragazzi, tra cui anche nostri esponenti, che hanno manifestato il proprio disappunto nei confronti di tal Mario Fiorentini, uno degli autori della strage di Via Rasella dove persero la vita una trentina di membri della banda musicale delle SS di Bolzano. "Non e' possibile, nè tollerabile, che ancora oggi certi figuri siano ospiti nelle scuole a dar lezioni di vita a studenti che ormai hanno capito la pasta di cui sono fatte queste persone che hanno tradito la Patria durante la Guerra" dice Lorenzo Letta, responsabile del movimento ai Castelli Romani "chi si vanta di aver ucciso ragazzini di 16 anni la cui sola colpa e' aver mantenuto fede ad un'Idea dovrebbe esser condannato e non preso ad esempio. Chi causò la morte, non essendosi consegnato ai tedeschi, di 335 italiani dovrebbe essere condannato e non preso ad esempio" - continua il comunicato - "ci rendiamo conto però che siamo vicini al 25 aprile e che a queste persone sia rimasto solo il loro antifascismo sterile e di regime. Sarebbe bello però che a queste conferenze potesse partecipare anche chi quella Guerra l'ha vissuta e combattuta dall'altra parte della barricata per far avere così ai ragazzi un giudizio sereno e veritiero su quegli anni ma questo non avviene mai e quindi la domanda sorge spontanea: che questi antifascisti abbiano paura del confronto verbale?".
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