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  ATTUALITA' - GROTTAFERRATA
  a cura della Redazione
  20/05/2008
 

Nonostante l’apertura del cantiere rimangono diverse questioni da risolvere

 

Squarciarelli, un “nodo” tra progetti e difficoltà

 

Presentato a Grottaferrata il IV stralcio degli interventi viari

   
 

NODO di Squarciarelli: il progetto va avanti. E’ stato infatti presentato nel Comune di Grottaferrata il IV stralcio relativo alla realizzazione degli interventi. Presenti l’assessore Regionale ai Lavori Pubblici e alla Casa Bruno Astorre e i sindaci dei Comuni interessati Mauro Ghelfi di Grottaferrata, Pasquale Boccia di Rocca di Papa e Walter Perandini di Ciampino. Un’opera finanziata dalla Regione per 23 milioni di euro. Due anni di lavori, per un’opera che porterà benefici all’intera area castellana.“La consegna del cantiere è stata effettuata a marzo e il termine dei lavori è prevista per marzo 2010“, ha detto Astorre, rivelando l’intenzione di dare una premialità alla ditta qualora finisca prima i lavori. L’assessore aveva anche effettuato un sopralluogo sul cantiere “La prossima volta, però, verrò senza fare annunci e poi terrò una conferenza stampa per spiegare come stanno andando i lavori. I soldi per il territorio vanno utilizzati bene e in fretta”, ha sostenuto Astorre, che non ha nascosto le difficoltà in corso d’opera.”Da un lato- ha precisato- siamo sicuri di concludere perché il 90% del progetto riguarda l’adeguamento di strade (presidi idraulici, marciapiedi, illuminazione) e, quindi andiamo a risolvere problematiche che insistevano da anni. Dall’altro c’è la questione degli espropri. Per questo invito tutti i sindaci ai aiutarci, visto che sono sul territorio”. Tre le questioni aperte, e non certo di facile soluzione: lo svincolo di via di Mola Cavona nel territorio di Ciampino a ridosso dell’Anagnina, la rotatoria di Castel De Paolis e lo svincolo di via delle Vascarelle, nel Comune di Rocca di Papa. “E’ un progetto che porterà grandi benefici ma bisogna tener presente alcuni aspetti che renderanno più sicuri questi benefici - ha obiettato il sindaco Boccia –: come via delle Barozze, strada provinciale. E i consiglieri provinciali del territorio devono vigilare bene sulle risorse messe a disposizione dalla regione. Bisogna dialogare, parlare con la gente e capire i problemi degli espropri per avere un percorso veloce e avere meno difficoltà. La Provincia deve, dunque, progettare subito l’adeguamento di questa arteria”. “Il nodo di Squarciarelli è un chiaro esempio di un ragionamento di area vasta che ha al suo interno una serie di problemi urbanistici e di esproprio.- ha sostenuto Walter Perandini - Bisogna puntare, come è giusto che sia, a trasportare il traffico esistente fuori dai centri abitati, ma si deve valutare bene cosa succede dopo ed evitare di far confluire il traffico solo a pochi centinai di metri di distanza”. Il riferimento è allo svincolo di via di Mola Cavona che andrebbe meglio studiato. Secondo il sindaco di Grottaferrata Mauro Ghelfi “Bisogna capire che questa è un’arteria di snodo e non per fare nuove edificazioni, altrimenti dopo qualche anno sarà nuovamente satura di traffico. Le amministrazioni - ha sottolineato Ghelfi - si devono far carico del problema, rendendo irrealizzabile lo sfruttamento urbanistico di lotti”. Quel che insomma appare evidente è che non sarà comunque un’impresa facile e che, terminati gli interventi previsti e finanziati, resteranno tutta una serie di questioni collaterali, ma affatto marginali, da risolvere ancora.