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UNA notizia che certamente fa piacere all’intera comunità grottaferratese: il Museo nazionale dell'Abbazia di San Nilo, a Grottaferrata, potrebbe riaprire entro il 2008. La caratteristica del museo sarà quella di contenere una collezione non propriamente legata al territorio. I pezzi in mostra giungeranno dalla zona dei Castelli e dalle numerose proprietà dei monaci Basiliani, che gestiscono il museo e l'Abbazia. Altri reperti saranno collocati nell’esposizione grazie ad alcune donazioni. I fondi per ristrutturare le sale del museo provengono dal gioco del lotto, sulla base di una legge nazionale in vigore da più di dieci anni. Il museo sarà arricchito con i reperti dell’”Ipogeo delle Ghirlande”, due sepolcri contenenti le spoglie di madre (“Ebuzia Quarta”) e figlio (Carvillo Gemello”), rinvenuti nel maggio del 2000 nella necropoli nei pressi delle catacombe “Ad Decimum” e Villa Senni. La scoperta, all’epoca, fu di eccezionale valore. Le tombe (“nascoste” per anni addirittura da un traliccio dell’Enel) avevano ancora il sigillo intatto ed erano ricche di reperti preziosi. La riapertura del Museo nazionale costituirà, per Grottaferrata, un ulteriore motivo di rilancio complessivo per la cittadina e magari l’opportunità di dare il via a quel percorso archeologico cittadino che si è fatto strada con i ritrovamenti di questi ultimi anni. Ora non resta che attendere il lieto evento.
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