| |
STRADA provinciale Sant’Anna, a piccoli passi ma comunque ancora avanti. Il caso della riapertura dell’importante strada di collegamento tra Grottaferrata e Marino resta in primo, primissimo piano. Chiusa da otto mesi a veicoli e pedoni, la strada necessita di una urgente riapertura. Qualcosa però sembra si stia muovendo ancora. Sulla questione si sa da giorni che sarà la Provincia di Roma ad intervenire per la messa in sicurezza della Cartiera (un crollo al suo interno causò, nel luglio 2007, la chiusura). Il 19 febbraio scorso è stato effettuato un nuovo sopralluogo proprio da parte della provincia. A questo punto, a rigor di logica, e sentendo gli umori vicini al palazzo comunale di via Garibaldi, la situazione sarebbe ad un passo dalla sua conclusione con l’inizio dell’intervento di consolidamento del vecchio e desueto opificio. Rimane comunque intatta, nel paese, la netta sensazione di impotenza rispetto all’evolversi degli avvenimenti. In via S.Anna, infatti, in tutti questi mesi i problemi sono stati molti. A risentire di questa difficile realtà non sono stati solo i residenti, ma anche le attività commerciali della zona e soprattutto l’Istituto Neurotraumatolgico Italiano, clinica di fondamentale importanza per il territorio. Capitolo a parte quello della politica. Tralasciate le lamentele di rito, non si sono viste le stesse mobilitazioni che hanno caratterizzato le questioni Pua, Molara o Villa Muti. C’è anche chi pensa che nel “caso S. Anna” si siano usati pesi e misure diversi dai temi sopra citati per una “questione politica” e di “appartenenza”. Quasi come se il bene pubblico potesse essere classificato in base ai padri o ai padrini che se ne interessano.
|