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  ATTUALITA' - GROTTAFERRATA
  a cura di Fabrizio Giusti
  02/07/2008
 

 

 

Consorzio gaia: parla Gregori.

 

 

   
 

Grottaferrata – Torna di attualità a Grottaferrata la vicenda del Consorzio Gaia. E’ stato Angelo Gregori, ex Assessore all’Urbanistica, con una riflessione raccolta su un foglio locale, a riportare sul tavolo del dibattito il futuro del servizio rifiuti nel paese. “Il Consorzio - afferma Gregori -  è stato com­missariato nel 2007 per il suo grave indebita­mento (almeno 200 milioni solo con la Cassa Depositi e Prestiti): da allora ha già perso 30 dei 48 Comuni utenti ai quali prestava servizio. Non si conosce ancora quale sarà il destino del Consor­zio, ma non c'è dubbio che il Commissario ha un mandato preciso: o riesce a trovare un soggetto che rilevi GAIA SpA, ci metta i soldi per risanare il bilancio e ne riabiliti le capacità industriali, oppure dovrà liquidare il patrimonio e chiudere”. L'amministrazione Ghelfi sta pensando se sostituire il Gaia nel servizio di rac­colta e smaltimento con una nuova impresa e per questo starebbe per indire una gara d'appalto a livello europeo. Gregori commenta: “E’ evidente che la ricerca di un nuovo soggetto gestore non sarà facile, tenendo conto che oltre ad assicurare un servizio efficiente e di qualità la nuova impresa dovrà anche assumere i 41 operatori del Consorzio GAIA che prestano il loro servizio a Grottaferrata. Nel merito di questa complessa situazione vanno tenuti presenti alcuni punti di particolare rilevanza: per garantire l'inserimento duraturo dei 41 la­voratori nell'organico del nuovo appaltatore sa­rebbe opportuno "blindare" il contratto con clausole penali tali da prevederne la risoluzione nel caso il nuovo gestore tentasse il loro licenzia­ mento. L'impostazione dell'appalto che prevede la rac­colta differenziala da avviare a Grottaferrata ri­chiede non solo una profonda rivoluzione culturale, ma anche un preventivo accertamento sulla possibilità che sia realistico il processo di ri­conversione dei rifiuti e individuati gli impianti di termovalorizzazione, sulla base delle previsioni del Piano Regionale. Le tasse che i cittadini pagano per il servizio dei rifiuti sono già abbastanza alte: è chiaro che tutti ci aspettiamo dalla Giunta un comportamento otti­male nella gestione dell'appalto per evitare che si scarichino sulle tasche dei grottaferratesi oneri ag­giuntivi ingiustificati”. “Nonostante il fallimento del Consorzio GAIA – continua Gregori -  resta tuttavia valido l'obiettivo di prevedere l'organizzazione di servizi di utilities (rifiuti, acqua, trasporti, ecc) con logiche di area vasta an­ziché riferirsi al semplice territorio comunale: que­sto perché la dimensione vasta consente agli operatori, se capaci e ben organizzati, di realizzare economie di scala e di conseguenza riduzione dei costi, con benefici per le tasche dei cittadini”. Per il futuro Gregori giudica “magnifica e civile la prospettiva del­l'avvio della raccolta dei rifiuti porta a porta, una sfida per le famiglie che dovremo tutti concorrere a sensibilizzare”. “Data la complessità della questione – conclude - sarebbe bene che la Giunta si prepa­rasse non solo alla gara d'appalto ma anche a va­lide alternative nel caso in cui la gara andasse deserta o si rendesse problematica per un impre­visto: a quel punto che fare? Dovremmo chieder­celo già oggi per evitare il peggio men­tre ci auguriamo il meglio”. Il dibattito continua.