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Grottaferrata – Torna di attualità a Grottaferrata la vicenda del Consorzio Gaia. E’ stato Angelo Gregori, ex Assessore all’Urbanistica, con una riflessione raccolta su un foglio locale, a riportare sul tavolo del dibattito il futuro del servizio rifiuti nel paese. “Il Consorzio - afferma Gregori - è stato commissariato nel 2007 per il suo grave indebitamento (almeno 200 milioni solo con la Cassa Depositi e Prestiti): da allora ha già perso 30 dei 48 Comuni utenti ai quali prestava servizio. Non si conosce ancora quale sarà il destino del Consorzio, ma non c'è dubbio che il Commissario ha un mandato preciso: o riesce a trovare un soggetto che rilevi GAIA SpA, ci metta i soldi per risanare il bilancio e ne riabiliti le capacità industriali, oppure dovrà liquidare il patrimonio e chiudere”. L'amministrazione Ghelfi sta pensando se sostituire il Gaia nel servizio di raccolta e smaltimento con una nuova impresa e per questo starebbe per indire una gara d'appalto a livello europeo. Gregori commenta: “E’ evidente che la ricerca di un nuovo soggetto gestore non sarà facile, tenendo conto che oltre ad assicurare un servizio efficiente e di qualità la nuova impresa dovrà anche assumere i 41 operatori del Consorzio GAIA che prestano il loro servizio a Grottaferrata. Nel merito di questa complessa situazione vanno tenuti presenti alcuni punti di particolare rilevanza: per garantire l'inserimento duraturo dei 41 lavoratori nell'organico del nuovo appaltatore sarebbe opportuno "blindare" il contratto con clausole penali tali da prevederne la risoluzione nel caso il nuovo gestore tentasse il loro licenzia mento. L'impostazione dell'appalto che prevede la raccolta differenziala da avviare a Grottaferrata richiede non solo una profonda rivoluzione culturale, ma anche un preventivo accertamento sulla possibilità che sia realistico il processo di riconversione dei rifiuti e individuati gli impianti di termovalorizzazione, sulla base delle previsioni del Piano Regionale. Le tasse che i cittadini pagano per il servizio dei rifiuti sono già abbastanza alte: è chiaro che tutti ci aspettiamo dalla Giunta un comportamento ottimale nella gestione dell'appalto per evitare che si scarichino sulle tasche dei grottaferratesi oneri aggiuntivi ingiustificati”. “Nonostante il fallimento del Consorzio GAIA – continua Gregori - resta tuttavia valido l'obiettivo di prevedere l'organizzazione di servizi di utilities (rifiuti, acqua, trasporti, ecc) con logiche di area vasta anziché riferirsi al semplice territorio comunale: questo perché la dimensione vasta consente agli operatori, se capaci e ben organizzati, di realizzare economie di scala e di conseguenza riduzione dei costi, con benefici per le tasche dei cittadini”. Per il futuro Gregori giudica “magnifica e civile la prospettiva dell'avvio della raccolta dei rifiuti porta a porta, una sfida per le famiglie che dovremo tutti concorrere a sensibilizzare”. “Data la complessità della questione – conclude - sarebbe bene che la Giunta si preparasse non solo alla gara d'appalto ma anche a valide alternative nel caso in cui la gara andasse deserta o si rendesse problematica per un imprevisto: a quel punto che fare? Dovremmo chiedercelo già oggi per evitare il peggio mentre ci auguriamo il meglio”. Il dibattito continua.
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