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CENTROSINISTRA in fermento nella città
dell’Abbazia. Archiviata nei giorni scorsi la nascita
del Partito democratico (e per il momento sembrano lontani
gli scontri frascatani la cui eco arriva fin ai piedi della
fortezza roveriana), ecco spuntare “Sinistra Arcobaleno”,
costituzione formata da Verdi, Rifondazione comunista, Sinistra
Democratica e Comunisti Italiani. Battesimo anche per il
mensile associato al movimento, “Il piccolo segno”
pubblicazione che in questi giorni attacca duramente l’amministrazione
comunale sul fronte sullo sviluppo urbanistico del paese.
Cavalli di battaglia nel 2007 l’ex Hotel Traiano,
il Pua del Tuscolo, la Molara, Villa Muti. La scena politica,
insomma, dopo un paio di anni di relativa tranquillità,
evidentemente trascinata dal “dinamismo” che
si registra a livello nazionale cerca di darsi una rinnovata.
L’ultima volta, quando a prendere per mano la sinistra
moderata era stato il picconatore senatore Willer Bordon
(ricordate l’esperienza delle Primarie che portò
all’effimero successo di Tomboletti?), il tentativo
di dare una “svecchiata” non andò troppo
a buon fine se è vero che i cittadini di Grottaferrata
scelsero di tornare all’antico riportando in Comune
il sindaco Mauro Ghelfi.
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