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SOCI fondatori per una iniziativa storica sul territorio tuscolano cercasi. Sono iniziate il 10 gennaio, immediatamente dopo il via libera ottenuto dalla Consob e si chiuderanno formalmente il 10 dicembre 2008 le sottoscrizioni per il capitale della Banca di Frascati di Credito cooperativo. L’obiettivo dichiarato nel Piano di capitalizzazione è quello di raggiungere i 4 milioni di euro: dopo di che i sottoscrittori, che in questa fase non versano nulla ma si limitano ad una dichiarazione di intendimento, saranno invitati a liquidare per dare effettivamente vita alla società: dopo di che verrà formalizzata richiesta alla Banca d’Italia per l’autorizzazione all’esercizio del credito, si procederà alla registrazione presso il registro delle imprese e, finalmente, si procederà all’apertura del primo sportello. E’ stata informalmente presentata lunedì 28 la Banca di Frascati di Credito cooperativo. Un’iniziativa portata avanti dagli oltre 52 aderenti al comitato promotore che, dopo l’approvazione da parte della Consob, vede ormai vicinissimo il proprio obiettivo. “Si tratta di un istituto di credito principalmente rivolto alla piccola e media impresa – dice Claudio Ferri, presidente del comitato promotore – ma questo non significa che non possano aderire a questo progetto i piccoli risparmiatori”. La Banca di Frascati avrà sede presso lo stabile ex Granelli, a vernicino ed avrà come propri punti di forza la velocità nelle operazioni di credito e la vocazione prettamente territoriale della propria struttura. “Nel piano d’impresa allestito – spiega Giuseppe Ceccacci – si è fatta una proiezione che vede in 3 anni il tempo necessario per il pareggio di bilancio”. “Rischi? Come in tutte le iniziative di questo genere ce ne sono, ma più sul piano teorico che pratico”, aggiunge ancora Ferri. Il capitale minimo sottoscrivibile da ogni socio fondatore è stato fissato in 5mila euro per persone fisiche, associazioni, ditte individuali e cooperative sociali, in10mila per società di persone e società cooperative e 15mila per società di capitali: in nessun caso però un socio potrà detenere azioni per un valore superiore a 50euro e, soprattutto, ogni socio esprimerà un voto nell’assemblea indipendentemente dal capitale posseduto. “Una regolamentazione ferrea – aggiunge Ceccacci – imposta dalla Consob per evitare accentramenti, scalate e fenomeni di usura”. Una iniziativa volutamente apolitica, rivolta a tutti i residenti di Frascati e dei Comuni limitrofi (Grottaferrata, Monte Porzio Catone e Roma) e a chi possieda un immobile o svolga la propria attività lavorativa in uno di questi territori. Una Banca che nasce per essere diversa, statutariamente più vicina al territorio: i primi sportelli, come detto, verranno aperti a Vermicino ma l’intenzione è quella di aprirne anche a Frascati, Grottaferrata e Monte Porzio. “Spero – conclude Ferri – che il primo sportello possa vedere la luce entro il 2008. Paure? Abbiamo superaro lo scoglio più grande, adesso i problemi saranno solo di natura operativa”. Il 7 febbraio la Banca di Frascati sarà presentata ufficialmente alla città, nel frattempo per sottoscrizioni o informazioni è possibile rivolgersi al sito internet: www.comitatopromotorebancadifrascati.it o al numero 06/9416428.
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