| |
Dopo l’aut aut del sindaco Posa ai “dissidenti” Paoletti, Peduto, Ciani, Corazza, Vittorini del gruppo consiliare Partito Democratico- L’Ulivo ecco la risposta dei diretti interessati. “Nell’ultimo periodo – dice il portavoce Ciani – le evidenti tensioni nel centrosinistra sono culminate nel Consiglio del 20 dicembre in cui solo una attenta gestione politica dell’odg ha evitato peggiori conseguenze permettendo piuttosto una lunga pausa di riflessione buona per verificare quelli che erano i comuni valori e le idee condivise. Come gruppo PD-L’Ulivo abbiamo avvertito la crescita di un rinnovato desiderio di dialogo e di sereno: in questo scenario siamo pronti a dare il nostro contributo e siamo convinti che nuova linfa e una nuova energia possano derivare soprattutto da un sereno confronto sui temi e contenuti dell’attività amministrativa al quale siamo pronti a partecipare. E’ bene sottolineare che non è un problema di “poltrone” e di incarichi”. Che dietro questa voglia di rinnovato dialogo ci sia un messaggio col quale il Pd-L’Ulivo disconosce il rimpasto di Giunta appare piuttosto evidente. E Posa come la prenderà?
CAPITOLO UDEUR – Che fine fanno i moderati di Mastella ora che, finalmente dopo mesi di inaccettabile tira e molla, il segretario del partito ha deciso di mollare Prodi? Un dubbio più che legittimo per la soluzione del quale, chiaramente, non sono sufficienti le rassicuranti parole pronunciate dall’assessore al patrimonio Paolo Toppi (l’ultimo arrivato in Giunta) che giura fedeltà a Posa e nega la possibilità di diktat dalle segreterie romane. Più precaria, quindi, e certamente più decisiva, la posizione del consigliere Roberto Mastrosanti, fedelissimo dell’assessore regionale Marco Di Stefano (il vice Mastella), che potrebbe cambiare opinione in aula. O no?
|