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  ATTUALITA' - FRASCATI
  a cura della Redazione
  23/01/2008
 

 L’intervento urbanistico ha già stravolto gli equilibri politici comunali

 

Grotte Maria, da An regionale critiche al piano.

 

Il vice presidente del Consiglio: “Uno scempio che la Regione deve impedire”

   
 

L’ULTIMA critica al piano Erp di Frascati arriva dal gruppo regionale di Alleanza nazionale. Un intervento urbanistico sul quale già nei mesi passati si era impuntata l’amministrazione comunale: un intervento che aveva dato il via alla lunga empasse politica che dovrebbe chiudersi in queste ore con il rimpasto di Giunta. “Il Piano di Edilizia Residenziale Pubblica in località via di Grotte Maria - via di Salè a Frascati rappresenta uno scempio urbanistico che la Regione Lazio deve impedire”. E’ quanto dichiara in una nota il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio di Alleanza nazionale, Bruno Prestagiovanni. “L'impatto ambientale di questo piano - sottolinea Prestagiovanni - costituisce un brutale quanto disastroso e inaudito fenomeno di urbanizzazione intensiva, tale da devastare l'intero paesaggio locale che possiede una valenza ambientale particolarmente significativa poiché l'area verde era caratterizzata dalla presenza di oltre millecento piante di ulivo ultrasecolari”. “Ad oggi - aggiunge l'esponente di An - non ho ancora ricevuto alcuna risposta a ben due mie precedenti interrogazioni, e sembrerebbe che nel frattempo il Ministero dei Beni Culturali abbia sospeso il Nulla Osta ambientale che era stato precedentemente rilasciato dalla Regione Lazio”. “Come è stato possibile dare corso al piano di urbanizzazione - conclude Prestagiovanni - senza prima espletare un’opportuna procedura di verifica d'impatto ambientale? Di fronte a simili provvedimenti la Regione si sarebbe dovuta comportare diversamente e si dovrà assumere le responsabilità di quanto è accaduto”.