torna alla Home >>
   
  ATTUALITA' - FRASCATI
  a cura di Marco Caroni
  23/01/2008
 

 Il Sindaco cerca di forzare i tempi per riportare serenità nella maggioranza

 

Rimpasto di Giunta, Posa prova a rispartire la torta?

 

Dopo la consegna formale delle deleghe si attendono i nuovi assessori

   
 

RIUNIONI su riunioni. Sembra che per il parto sia davvero roba di giorni.Forse di ore. Dopo aver trattenuto il fiato per un mese, tenendo insieme i fili di una maggioranza numericamente allo stremo, il sindaco Franco Posa sembra pronto al grande passo:il rimpasto. Riunioni che sembrerebbero aver prodotto una larghissima convergenza di tutti i gruppi consiliari su quelli che sono gli ultimi obiettivi della seconda consiliatura Posa: un giro di parole e considerazioni che lascia poco spazio ai dubbi. Il rimpasto di Giunta, dopo la remissione ufficiosa delle deleghe nelle mani del primo cittadino, è da considerarsi cosa praticamente fatta. A dettare ufficialmente le linee per la nuova squadra di governo cittadino (probabilmente l’ultima griffata Posa) sono la necessità di dare corpo a chi si sta impegnando e, dunque, di lavorare meglio. In pratica il rimpasto dovrà tener conto dei nuovi equilibri in assise: un bilancio di forze che, soprattutto in alcuni esponenti della ormai Giunta uscente, non sembra più riconoscersi. In arrivo anche la sostituzione del presidente del Consiglio? Annamaria Pacifici sembra aver fatto il suo tempo. Posa non può dirlo ufficialmente ma si tratta di un ultimatum ai suoi “alleati”: se i cambi che verranno operati non saranno sufficienti a riportare serenità nel centrosinistra, “muoia Sansone e tutti i filistei”. Che, tradotto, significa: basta così, ce ne andiamo tutti a casa. Era ben chiaro già un mese fa quando il sindaco (non ufficialmente) pretese la riconsegna (ancora non consumata) delle deleghe: è ancora più chiaro adesso che quello del primo cittadino è un atto di forza indispensabile per rimarcare le proprie posizioni e, soprattutto, il proprio potere politico. Basterà questo per rimettere tutti al proprio posto? Basterà un assessore per riportare nei ranghi quei gruppi che fino a ieri hanno palesemente messo i bastoni all’amministrazione? E, soprattutto, assessori a parte, quali sono gli accordi raggiunti nelle segrete stanze di palazzo Marconi?