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  ATTUALITA' - FRASCATI
  a cura della Redazione
  16/02/2008
 

Il sindaco ha tempo fino al 21 per ritirare le dimissioni presentate un mese fa

 

Revoca sì, revoca no: ultimi giorni per Posa

 

Lunedì il Consiglio decisivo. C’è il Bilancio: i dissidenti che fanno?

   
 

REVOCA sì, revoca no. Il tema resta quello e tale resterà fino a giovedì, scadenza naturale del tempo utile per ritirare le dimissioni. Posa va, come sembrerebbe, o resta a palazzo Marconi? Il tema è caldissimo, anche perché i tempi sono stretti, strettissimi. Certo è che comunque l’ottimo risultato ottenuto dal sindaco e dai suoi fedelissimi alle elezioni per le costituenti del Pd di domenica scorsa, il 10 febbraio, parla chiaro. Se il mattatore di turno è stato D’Orazio, è evidente che tutta la squadra “posiana” ha fatto bingo. E i dissidenti? Il nodo resta chiaramente quello. Perché pur senza “sfondare” nella miniconsultazione elettorale (che a Frascati ha chiamato ai seggi quasi 2500 cittadini e nel resto dei Castelli ha comunque ottenuto risultato lusinghieri), la forza dei dissidenti (Ciani, Peduto & C.) resta evidente in Consiglio comunale dove il “peso” della fazione Ulivista del Pd è determinante. Il futuro di Posa sindaco dipende proprio dalla seduta di lunedì 18 febbraio quando, attenzione, in aula passerà il Bilancio. Proprio quel Bilancio per il quale in molti sono pronti ad indicare un maxi buco: “voragine” – tutta certamente da verificare – che comunque il vice sindaco ed assessore al Bilancio Amedeo Frascatani ha ridimensionato. “Si tratta – ha detto qualche giorno fa l’amministratore tuscolano – di crediti non ancora incassati per circa 13 milioni di euro”. Ici e Tarsu, soprattutto: soldi che dovrebbero presto (ma quando?) essere versati nella comunque malconce casse comunali dalla società che gestisce la raccolta dei tributi. Mentre insomma Posa cerca di capire cosa farà da “grande”, il sindaco incassa la fedeltà per il momento incondizionata dei consiglieri ex Udeur. Se l’assessore al Patrimonio, Toppi, ha già chiaramente annunciato di seguire l’assessore regionale alle Risorse umane, Marco Di Stefano, fuori dall’Udeur e sempre più verso il Pd (ma l’accordo potrebbe chiudersi dopo il 14 aprile), si attende identica presa di posizione per i due consiglieri comunali della lista “Moderati-Udeur”. Piccoli assestamenti politici che non mutano lo scenario generale. Per scegliere, in extremis, se restare in sella, Posa ha ancora pochissimo tempo.