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La posta? Un lusso per i residenti della parte bassa di Frascati. Mesi di ritardi, pacchi spediti e mai arrivati: riviste in abbonamento partite e mai consegnate. E di più: il postino? E chi l’ha visto. Letteralmente. Acquisti con pagamento in contrassegno? Meglio passare oltre. Pacchi arrivati, depositati per settimane presso l’ufficio centrale e poi puntualmente rispediti al mittente. Il motivo? Semplicemente perché il portalettere non passa e, quando passa, lo fa con giorni, settimane di ritardo. Frascati anno 2008 assomiglia tanto ad una provincia cinese di fine ‘700, o al Far West ottocentesco: quando, insomma, la diligenza della posta passava una volta al mese. <Ho atteso per mesi un pacco che non ho mai ricevuto per il semplice motivo che l’avviso per ritirare il pacco presso la posta centrale mi è stato consegnato ad una settimana dalla scadenza di deposito: vale a dire che quando, il giorno dopo aver ricevuto l’avviso, mi sono recata alla posta per ritirare il plico, questo era stato già rispedito al mittente da qualche giorno>. Storie di ordinaria inefficienza. <In effetti – avrebbe detto il direttore dell’ufficio postale – siamo in difficoltà in alcune zone di Frascati perché i portalettere sono malati e i sostituti non conoscono i destinatari della posta>. Peccato solo che il servizio sia inefficiente da molti mesi e che dunque la supposta malattia del postino titolare appaia una scusa davvero insostenibile. Meglio quindi affidarsi alla buona sorte: <Vogliamo un servizio postale efficiente perché non possiamo permetterci di pagare penali per il mancato saldo di bollette o cambiali sul quale non abbiamo alcuna responsabilità>, dice ancora la residente. Nella zona bassa di Frascati, sembra di capire, i postini sono diventati merce rarissima e particolarmente confusa: <Eppure – conclude la donna – viviamo qui da trenta anni>. Niente da fare: perché tra posta arrivata in fortissimo ritardo e posta mai consegnata, la situazione è davvero paradossale. Soprattutto nel 2008.
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