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CALANO le vendite ma anche i saldi procedono a rilento. Il proliferare dei centri commerciali, la riduzione dei consumi e - perché no – il costante e spesso ingiustificato aumento dei prezzi e quello degli affitti (come sottolinea il consigliere di An Bernardo Iodice) ha fino a questo momento segnato negativamente il periodo natalizio. -20%: questo il volume del calo delle vendite, avvertito diffusamente in tutti i settori merceologici. “Forse i saldi sono partiti troppo presto”, dice Gioia Nardone presidente di Asif (Associazione Sviluppo Imprese Frascati). L’atteso effetto saldi, insomma, non sembra aver scaldato il cuore degli acquirenti, sempre piuttosto tiepidini. Nel mirino dei commercianti anche la disciplina di traffico istituita nel centro storico e la situazione dei parcheggi a pagamento. “I parcheggi ci sono e sono tanti ma sono regolamentati male”, dice ancora la Nardone. Sembra assistere insomma ad uno strano fenomeno di “privatizzazione” dei parcheggi pubblici che a più di qualcuno non va giù.
Con almeno quattro megastrutture commerciali in un raggio di appena 10 chilometri (La Romanina, Tor Vergata, Anagnina e Cinecittà 2), con altri tre o quattro punti di grande distribuzione (Ikea, Mediaword, Eldo) ed un’area commerciale sviluppata come quella della Romanina, il commercio frascatani tiene comunque meglio rispetto ad altre realtà “periferiche”. La vicinanza con la Capitale e con i lustrini della mega distribuzione rende comunque il commercio locale un’attività di nicchia che sta non solo agli stessi negozianti avere la capacità di difendere e differenziare, ma anche alle istituzioni cittadine incentivare e tutelare.
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