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  ATTUALITA' - FRASCATI
  a cura della Redazione
  05/02/2008
 

E i Castelli, estate dopo estate, rischiano sempre di restare a secco

 

 “Milioni di litri d’acqua inutilmente sprecati”

 

In un filmato denuncia un’incredibile perdita idrica nell’acquedotto Simbrivio

   
 

ECCO dove finisce (almeno in piccola parte) l’acqua destinata ai Castelli Romani. D’accordo le perdite dell’acquedotto e della rete idrica, ma questo appare davvero troppo. Un filmato - denuncia, intitolato “Le bugie dell’emergenza” è stato prodotto dal “Comitato per l’Aniene” ed inserito su YouTube” ed è visibile quindi a tutti all0ì’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=E2zb8A-uZ3E. Nel filmato viene documentata l’ingente perdita di acqua che finisce in un fosso nel Comune di Roiate, vicino la Capitale. E’ Antonio Amati, presidente del “Comitato per l’Aniene”, ad aprire il servizio spiegando cosa sia quel getto idrico così potente alle sue spalle: “Possiamo vedere – afferma Amati – come finisce la preziosa acqua del fiume Aniene, captata dall’acquedotto Simbrivio. L’acqua si introduce miseramente all’interno di un fosso anziché essere condotta nel territorio dei Castelli Romani”. Lo spreco appare di notevoli dimensioni. Il video afferma che l’Acea ha dichiarato apertamente in uno studio da lei redatto che le perdite del Simbrivio arriverebbero a picchi del 50%. Questione davvero non nuova. E’ lo stesso Amati che arriva a richiedere, proprio per questi motivi, andando avanti nella ripresa, di passare al risanamento delle reti idriche prima di captare la sorgente del “Pertuso” (sita in un’area protetta del Parco Regionale dei Monti Simbruini). Nel girato appare anche Daniele Mariano, presidente del “Canoanium Club Subiaco”, che afferma: “Dicono che l’acqua non c’è e poi assistiamo a due fuoriuscite di acqua a Roiate vicino a una struttura dell’Acea. Non è possibile. Non ci facciamo fregare. Questa è acqua sprecata”. Il servizio si conclude con un appello in difesa del fiume Aniene e un attacco diretto che non ha risparmiato attori politici del centrodestra e del centrosinistra colpevoli, secondo il Comitato per l’Aniene, di voler dare il “colpo di grazia” al secondo fiume di Roma. “Un accanimento bipartisan – si legge – per saccheggiare un territorio ancora integro a vantaggio di una speculazione edilizia che sta devastando i Castelli Romani”.