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Sono circa 320 mila i pendolari del ferro nel Lazio, il 18% del totale nazionale. Ciò nonostante, le risorse investite sul ferro non sono sufficienti a soddisfare una domanda sempre in crescendo. Nonostante, infatti, il prezzo dei carburanti sfiori l’impossibile, i fondi destinati al trasporto locale, fino all’anno scorso, erano fermi alle cifre del 2000: il totale dei contratti di servizio tra Trenitalia e le Regioni era di 1,4 mld di euro, (cioe' in termini reali il 7% in meno rispetto al 2000), molto meno del costo di una qualsiasi delle decine di nuove autostrade che si vogliono costruire nel nostro Paese.
“I pendolari del Lazio, purtroppo, sono costretti a subire molteplici disagi, ed è l’instaurazione di una Commissione di inchiesta sull’argomento, annunciata ieri dall’Assessore Dalia, a confermarlo, - asserisce Ivano Giacomelli , segretario nazionale CODICI-. Ciò nonostante, il nostro rammarico nei confronti della Regione è tanto, poichè invece di attivare nuovi canali per la raccolta di informazioni, lenti e costosi, l’Assessorato alla Mobilità potrebbe benissimo avvalersi della collaborazione delle associazioni di pendolari e dei consumatori. Cosa ci staremmo a fare noi, diversamente?”
Il trasporto su ferro nel Lazio è ormai al tracollo; lo dimostrano i ritardi cronici e i tempi medi di percorrenza delle corse “più calde”: la Cassino-Roma con un'ora e 58 minuti di tempo di percorrenza, Velletri-Roma con 55 minuti, Tivoli-Roma con 53 minuti, Albano-Roma con 49 minuti, la Frascati-Roma con 30 minuti, la Roma- Viterbo con 124 minuti. Il tutto in carrozze affollate, sporche, non climatizzate, in cui i pendolari sono costretti a sopportare dei disagi che, a lungo andare, diventano dei veri e propri sacrifici. A pagamento.
E’ inammissibile che Trenitalia non prenda ancora i dovuti provvedimenti e che la Regione, ma anche il Governo (vogliamo ricordare in proposito che il Tesoro è proprietario al 100% di RFI e Trenitalia), non muovano un dito per evitare tutto questo. Basta con gli scarica-barile, basta con le dichiarazioni di intenti!
I cittadini chiedono i fatti.
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