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Il Consiglio di Stato ha confermato i provvedimenti Enac
per la riduzione dei voli sull'aeroporto di Roma Ciampino,
rigettando così il ricorso di Ryanair anche per quanto
riguarda altri slot. La giustizia amministrativa, con
provvedimento n.8247, ha confermato ''la correttezza delle
funzioni di regolazione dell'Enac nell'imporre le
limitazioni dei movimenti aerei'' sullo scalo di Ciampino.
Il Consiglio di Stato ha quindi confermato la riduzione
della capacità massima dell'Aeroporto di Ciampino da 138
a
100 movimenti aerei commerciali al giorno ''ritenendo
'corretta e satisfattiva' la posizione dell'ente di ridurre
il numero dei voli, ha rigettato il ricorso della compagnia
irlandese Ryanair per ottenere maggiori slot (bande orarie)
sul secondo scalo romano''.
Il provvedimento - lo ricordiamo - è stato emanato
dall'Enac con l'ordinanza 14 del luglio 2007, a seguito del
tavolo di concertazione richiesto dal Sindaco di Ciampino,
Walter Enrico Perandini, insieme ai Sindaco di Marino e del
X Municipio di Roma e presieduto dal Ministro dei Trasporti,
Alessandro Bianchi.
"La conferma della riduzione a 100 voli massimi commerciali
giornalieri - afferma il Sindaco Perandini - è
importante,
ed è solo il primo passo verso il ripristino della
normalità all'aeroporto e dintorni, in attesa della
conclusione dei dati del Cristal, ovvero lo studio
scientifico che deve stabilire il numero massimo di voli
compatibili con il secondo scalo della capitale e con i
territori ad esso limitrofi"
"I cittadini di Ciampino, Marino e Roma sud - continua
Perandini - non ce la fanno più ad aspettare sentenze e
provvedimenti che, in concreto, non migliorino l'emergenza
che si vive quotidianamente e che è certificata dai dati
delle centraline di monitoraggio acustico e ambientale che
forniscono dati costantemente al di sopra dei valori
consenti dalle normative vigenti. Quella di oggi è
certamente una buona notizia, ma la nostra attenzione
rimarrà alta finché l'Aeroporto G. B. Pastine non
tornerà ad
essere quello che è stato dal 1916 al 2000 e che da
allora
è stato trasformato senza una Valutazione di Impatto
Ambientale, senza una Impronta acustica e senza verificarne
prima l'impatto sulla salute dei cittadini che vi abitano
nei dintorni, che per noi vale di più di qualsiasi
interesse commerciale."
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