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20 novembre 1989: la convenzione Onu sui diritti dell'infanzia

19-11-2012

I diritti dei bambini di tutto il mondo: oggi si festeggia una conquista importante 

Oggi è una data importante per l'infanzia di tutto il mondo. Il 20 novembre del 1989, infatti, venne approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite la Convenzione sui Diritti dell'infanzia, uno strumento normativo internazionale di promozione e tutela dei bambini. La Convenzione è stata ratificata dall'Italia il 27 maggio 1991. A oggi aderiscono vi aderiscono 193 Stati, un numero che supera quello degli Stati membri dell'ONU. Una conquista, quindi, che tutti, cittadini compresi, hanno il diritto ed il dovere di rispettare.

Il documento ha avuto una lunga evoluzione. Fu nel 1924, infatti, che per la prima volta si fece riferimento al bambino in quanto tale nella Risoluzione, riconosciuta dalla comunità internazionale, che includeva la Dichiarazione dei diritti del fanciullo (Dichiarazione di Ginevra). Nel 1959 la Dichiarazione sui Diritti del Bambino viene promulgata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in vigore tutt'oggi. Il processo che ha portato alla creazione della Convenzione delle Nazioni Unite si è sviluppato grazie a due eventi: la nuova concezione e rappresentazione dei bambini e il rafforzamento del diritto internazionale.

I quattro principi fondamentali della Convenzione sono: il principio di non discriminazione, che impegna gli Stati parti ad assicurare i diritti sanciti a tutti i minori, senza distinzione di razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione del bambino e dei genitori; il superiore interesse del bambino, che prevede che in ogni decisione, azione legislativa, provvedimento giuridico, iniziativa pubblica o privata di assistenza sociale, l'interesse superiore del bambino deve essere una considerazione preminente; il diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo, che prevede il riconoscimento da parte degli Stati membri del diritto alla vita del bambino e l'impegno ad assicurarne, con tutte le misure possibili, la sopravvivenza e lo sviluppo; l'ascolto delle opinioni del bambino, ove si prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i procedimenti che li riguardano, soprattutto in ambito legale.

Ancora oggi in Italia, così in troppe parti del mondo dove la guerra distrugge il futuro di intere generazioni, la convenzione è spesse volte non rispettata. Ma questo documento risulta essere ancora un punto di riferimento importante. Una carta che dovrebbe essere sempre tenuta a mente. Da cittadini, da amministratori o da governanti.

 



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