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Parco archeologico del Tuscolo: la tutela delle origini per il rilancio del territorio - FOTO - VIDEO - FOTO 360°

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FRASCATI (attualità) - Questo pomeriggio nella straordinaria cornice di Villa Falconieri la presentazione del Ddl per la creazione del Parco regionale. "Senza valorizzare e comprendere le nostre origini non possimo essere pronti per il nostro futuro"

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Respirare cultura in un luogo speciale come Villa Falconieri è tanto facile quanto affascinante e location più azzeccata per presentare una iniziativa che tende alla valorizzazione - ad ampio spettro - del territorio, davvero non poteva esserci.

Sul tavolo il futuro del Tuscolo ed il rilancio di un Disegno di legge, presentato da 18 senatori del Partito democratico, rappresentati questo pomeriggio dal senatore del territorio Bruno Astorre, che propone la realizzazione del Parco archeologico regionale. Solo un'utopia? "Se le istituzioni locali sapranno dare forza a questa proposta l'iter potrà andare tranquillamente avanti", ha assicura Astorre ben consapevole che bisogna comunque fare in fretta ad attivare il tutto entro la fine dell'attuale Legislatura.

Una sala gremita, con tanti rappresentanti istituzionali ma anche tanti cittadini interessati, rappresentanti di associazioni e uomini e donne di cultura.

A fare da "padroni di casa" quelli dell'Accademia Vivarium Novum, rappresentati in primo luogo dal presidente Luigi Miraglia il cui intervento ha elevato lo spessore culturale dell'iniziativa. "Senza valorizzare e comprendere a fondo chi siamo e da dove veniamo, è impossibile elevarci dalle miserie quotidiane e comprendere il futuro che ci attende", ha detto Miraglia in uno dei passaggi più significativi di un intervento a braccio, zeppo di citazioni classiche e di riferimento in latino, la lingua utilizzata dagli studenti e dai membri dell'Accademia.

Ospiti protagonisti i rappresentanti delle istituzioni locali interessate alla grande "partita" del Parco archeologico per il quale - ha sottolineato ancora Astorre - "non bisogna pensare a nuovi contenitori, nuove poltrone, nuovi soggetti. Tutti gli enti interessati, con la regia della Comunità montana sono già qui presenti e pronti a fare la propria parte. A portare il proprio contributo sono stati quindi il commissario prefettizio di Frascati Bruno Strati, il sindaco di Monte Porzio Catone Emanuele Pucci ed il commissario prefettizio di Grottaferrata Giacomo Barbato. Prima di loro, a moderare l'incontro, il presidente della Comunità montana dei Castelli romani, Damiano Pucci e l'ex presidente Giuseppe De Righi. "Proprio quella Comunità montana - ha detto ancora Astorre - che eroicamente e con pochissime risorse in questi anni ha portato avanti la tutela e la valorizzazione dell'area del Tuscolo anche grazie alla grande opera di tanti volontari, associazioni ed enti prime fra tutte le Scuola spagnola di archeologia".

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A stonare la nota fortemente critica e polemica diramata nel pomeriggio dal sindaco di Monte Compatri Marco De Carolis, risentito per non essere stato coinvolto in questa iniziativa. "La scortesia istituzionale dei presunti democratici non è più una notizia. Il fatto che un senatore, che si ricorda del suo territorio a soli 4 anni dall’ingresso a Palazzo Madama, non inviti Monte Compatri a una conferenza sul Tuscolo, che rientra nel nostro Comune, si commenta da sé. Mi piacerebbe ascoltare il candidato del centrosinistra in merito a questo scivolone", ha scritto De Carolis su Facebook ricordando anche che ben poche proposte di legge arrivano poi a dama.

"Con questa iniziativa - ha detto Damiano Pucci - Tuscolo può diventare patrimonio nazionale ed è bello, straordinario che ogni volta che si parla di Tuscolo la platea sia sempre ampia e particolarmente interessata". "Una iniziativa importante perché viene dal territorio e torna al territorio, rendendo protagoniste le comunità locali", ha detto il commissario Strati. "Le nostre comunità devono essere orgogliose e protettive del loro bene maggiore, il sito del Tuscolo. Questo Parco, se veramente si riuscirà a relizzarlo, può diventare un volano economico importante", ha aggiunto il sindaco di Monte Porzio Emanuele Pucci.

"L'aspetto più importante di questa iniziativa - ha detto poi il commissario di Grottaferrata Barbato - è l'istituzionalizzazione dell'importanza di un sito vitale per questo territorio. Da castellano ormai acquisito, da genzanese amante di questi luoghi, posso solo sperare che altri sindaco, altre istituzioni sposino questo percorso ed anzi li invito a farlo".

"Con Praeneste e l'area tiburtina il Tuscolo diventa un accentratore culturala straordinario. Sarà importante ora creare l'infrastruttura istituzionale, a guida regionale e con la regia della Comunità montana, per poi pensare di mettere a sistema tutti i poli culturali dei Castelli romani. Un territorio che, sempre di più sta acquisendo una identità unitaria. Riconoscere e proteggere le nostre origini è requisito essenziale per accettare e vincere le scommesse del futuro, a tutti i livelli", ha concluso il senatore Astorre.

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