La riapertura del Museo archeologico dell'Abbazia di San Nilo a Grottaferrata - IL VIDEO

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GROTTAFERRATA (attualità) - La città ritrova uno dei suoi punti di attrazione

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Oggi è stata una giornata importante, per Grottaferrata. Il Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, ha riaperto al pubblico il Museo dell'Abbazia greca di San Nilo a Grottaferrata. Chiuso da circa 15 anni, sarà da questo momento visibile ogni sabato e ogni domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

Ospitato fin dal 1894 nei locali al piano terreno del quattrocentesco palazzo del Commendatario dell'Abbazia, il Museo raccoglie, nel suo nuovo allestimento, oltre alla collezione archeologica riunita nel corso dei secoli dai monaci basiliani, eccezionali testimonianze artistiche che rappresentano la vita del monastero fin dalla sua fondazione, risalente agli inizi dell'anno Mille.

Dichiarata Monumento Nazionale con Regio Decreto del febbraio 1874, l'Abbazia, diretta da Paolo Castellani, fa parte del circuito dei monumenti del Polo Museale del Lazio fin dalla sua istituzione nel 2015.  Per questo fine settimana (8 e 9 aprile) e per quello di Pasqua (15 e 16) l'ingresso sarà gratuito. A partire dai successivi - riferisce il Polo Museale dal suo sito - il costo del biglietto sarà di 3€ (ridotto 1,50€). Nelle giornate di apertura, il pubblico potrà partecipare alle 10.15 ad una visita guidata gratuita. Appuntamenti sul posto.

Grazie ad una convenzione firmata proprio con il Polo Museale, sarà il Gruppo Archeologico "Bruno Martellotta", ad occuparsi delle visite. "Si tratta - come spiegato oggi da una comunicazione dell'associazione di volontari presieduta da Lorenzo Bongirolami - del riconoscimento pubblico operato dallo Stato, proprietario del bene, di una attività pluridecennale ispirata ai principi del suo fondatore “Bruno Martellotta”, che tanto si è speso per realizzare i medesimi obiettivi".

Qualche polemica si è registrata in città e sui social per l'insufficienza di informazioni precedenti che avrebbero potuto fare di questa mattinata un momento più partecipato, tuttavia è già un risultato aver riaperto le porte di una delle più importanti, se valorizzata a dovere, aree di attrazione turistica della cittadina. Un tesoro - nel senso letterale della parola - finalmente ritrovato e ora da rilanciare e conservare per i prossimi anni.

(Foto di Mauro Capretti)

 

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