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La lettera: ''La politica smetta di cercare consenso tra gli abusivi: è ingiustificabile''

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CASTELLI ROMANI – Un cittadino: “Non c'è rispetto per le persone che hanno sempre agito nelle regole”

Una lettera firmata da un cittadino di Grottaferrata apre un capitolo poco analizzato, ma presente, nella lunga discussione riguardante l'abusivismo nei Castelli Romani, ovvero l'opinione di coloro che in qualche misura sono rimasti negativamente colpiti dalla evoluzione dei fatti e che non comprendono per quale ragione i cittadini colpiti dalle acquisizioni e dai dinieghi in sanatoria siano diventati protagonisti del dibattito politico del territorio.

Un ulteriore contributo ad un dibattito che va avanti da almeno un anno.

Di seguito riportiamo il testo completo della lettera:

“Spett.le Redazione,

abituato a non meravigliarmi più di nulla, in una società in cui tutto sembra essere consentito, sto assistendo, grazie alla vostra puntuale informazione, al grande dibattito riguardante gli abusivi nei Castelli romani (mi fa molto sorridere il fatto che si usi ipocritamente il termine ''case sorte spontaneamente'' come fossero delle essenze arboree).

Voglio dire che sono davvero disgustato dalla facilità con cui la politica locale e regionale, che usa un'ipocrisia ai limiti della sopportazione. I comuni, negli ultimi trenta anni, per pure consenso elettorale, hanno fatto compiere scempi inauditi nelle nostre cittadine. Esistono veri e propri quartieri, come quello di Campi di Annibale, a Rocca di Papa, in cui, come usa dire qualche cittadino scherzando, si fa prima a contare chi è in regola. Vi sembra normale? Questo la dice lunga su come è stato gestito il territorio, le cui peculiarità potevano essere straordinarie e purtroppo sono state sepolte da una colata di cemento. Oggi la classe politica locale se ne lava le mani, prova a tergiversare o tirare fuori il coniglio dal cilindro, dice che non può fare nulla, ma su certe questioni ci ha fondato intere campagne elettorali. Sento persino parlare di varianti ad hoc. Per me non sono altro che sanatorie mascherate per far contenti non solo coloro che la casa se la son costruita per necessità, ma anche certi tizi che si sono messi da parte persino una villetta in piena regola e oggi si lamentano. Non può andar bene così, non è giusto. E' scorretto d'altra parte che i comuni si siano fatti dare i soldi per delle sanatorie che poi sono saltate in aria. Un circolo vizioso di errori. Come è un errore, anzi un orrore, il concetto di sanatoria in una nazione civile. E' da sempre la sconfitta peggiore dello Stato: mettere un pezza facendo tutti buoni.

Ora basta. E' bello giocare con i termini ad effetto, parlare ad esempio di necessità come fossimo usciti dalle rovine di una guerra, ma tutto ciò non regge e non reggono le soluzioni che si vogliono attuare, fatte in fretta e furia per paura di trovarsi in casa le ruspe. I sindaci hanno solo il terrore di questo. Per il resto se ne fregano. Sopratutto di chi una casa se l'è costruita con tutte le concessioni e le licenze, seppur attendendo anni, oppure di chi è in affitto perché i soldi tutti insieme per mettere su anche 40 mq o non c'erano o non si volevano spendere per una questione di etica, rispetto delle regole e di dignità. Mi domando: ma come si fa in dei paeselli di 15mila anime a tirare su delle abitazioni abusive? Come è possibile? Chi doveva controllare? E chi non lo ha fatto?

Se proprio ci deve essere un dibattito, con questa Mia vorrei tanto che si prendesse in considerazione anche la voce di chi non ha voce, che ha la coscienza a posto, senza costruire grazie alla complicità di qualche silenzio politico, senza fregare il prossimo. Perché ogni abuso che si compie non è solo un reato, ma poi è una conseguenza per gli enti locali che in quel posto devono prima o poi portare acqua, luce, gas e tutti i santi in colonna (scusate l'espressione, ma ci vuole).

Spero che questa Mia non vi porti disturbo. Ma non sono il solo a pensarla così. Non essendo coinvolti da problema non ci esprimiamo, ma non è neanche corretto farci fessi in questo modo. Vi assicuro che la maggioranza delle persone la pensa così.

Ringraziandovi per l'ospitalità''

 

Commenti   

 
#1 VINCENZO 2017-03-20 18:06
Ci deve solo spiegare questo signore la differenza fra un abusivo di Rocca di Papa ed uno di Tivoli, Roma, Palermoo Roccacannuccia. Siccome si racconta che siamo tutti uguali davanti alla legge e che LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI, siccome si racconta anche che per i condoni i soldi lo Stato li ha incassati, la sua lettera la comprendo ma non la condivido. A meno che non si tiri giù mezza Italia !
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