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Grottaferrata: azione di CasaPound contro apertura centro d'accoglienza

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GROTTAFERRATA - "Né Cas né Sprar: stop immigrazione": è questo il testo dello striscione affisso da CasaPound Castelli Romani davanti al palazzo comunale di Grottaferrata per protestare contro la presunta imminente apertura di un centro d'accoglienza che andrebbe a ospitare più di settanta profughi.

"Si stanno concretizzando le voci secondo le quali il Comune di Grottaferrata sarebbe in procinto di aderire al progetto Sprar, che prevede l'accoglienza di 74 migranti nel Comune evitando la nascita di ulteriori centri Cas, gestiti da cooperative esterne all'amministrazione": così CasaPound Castelli Romani in una nota. 

"Quello che sembra il minore dei mali - continua la dichiarazione - è in realtà una forma di ricatto in un territorio che è già stato colpito dalle problematiche legate alla struttura di accoglienza Mondo Migliore che, pur essendo all'interno del Comune di Rocca di Papa, risulta essere il caso più eclatante nel territorio dei Castelli Romani".

"I 74 migranti potrebbero sembrare pochi, ma vengono inseriti in un contesto più ampio e complesso che è stato già toccato dalle problematiche riguardanti l'accoglienza. Inoltre la decisione di aderire a un progetto simile non deve essere presa da un'amministrazione commissariata, quindi non espressione della volontà popolare, proprio quando ci si accinge ad andare verso nuove elezioni. Aderire al progetto Sprar sarebbe un errore da parte del comune di Grottaferrata, che dovrebbe invece opporsi politicamente anche alla nascita dei Cas. Lucrare sull'accoglienza è un insulto alle famiglie italiane indigenti locali, oltre che essere un primo passo verso la distruzione dell'identità di un territorio che è sempre più culturalmente anonimo" conclude il movimento.

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