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Rocca di Papa: se la propaganda e i selfie fanno flop proprio quando serve informazione

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ROCCA DI PAPA (attualità) - Amministratori scomparsi e profili e pagine social che parlano d'altro: i cittadini non hanno acqua e chiedono risposte

ilmamilio.it

Cinque-giorni-cinque per intimare ad Acea Ato2 di intervenire sul serio e non solo con 3 autobotti. Tanto è servito al sindaco pro tempore di Rocca di Papa per svegliarsi.

Sul sito istituzionale, dove poco fa è stata pubblicata proprio la diffida in oggetto (strepitoso tardivo atto di forza, LEGGI l'articolo), di un'emergenza che ha messo in ginocchio la città, soprattutto in alcune zone, non c'è quasi traccia. Tre giorni fa il pilatesco avviso col numero verde dell'Acea Ato2, della serie: chiamate loro, noi che amministriamo la città non c'entriamo un fico secco con questa storia. Poi l'avviso delle autobotti, mutuato da quello inviato probabilmente dallo stesso gestore del servizio idrico.

Ci sono poi i 320mila euro regionali che Rocca di Papa ha ottenuto per il risanamento di Pentima Stalla, l'aggiornamento del Piano triennale di prevenzione alla corruzione, il contributo metropolitano per la sostituzione delle caldaie obsolete e qualche passeggiata nel verde.

Tutto qui.

Sulle pagine dei consiglieri e degli amministratori 2.0, i comunicatori, si ribalzano le stesse cose. Da Pentima Stalla alla passeggiata nel bosco. Dai consiglieri comunali Gian Luca Zitelli e Paolo Gatta alla vice sindaca silente Veronica Giannone (quella che non è stata in grado di rispondere alle nostre semplici 7-domande-7 del 10 dicembre, LEGGI), fino ai fedelissimi alfieri fiancheggiatori, niente di niente. Quelli sempre pronti a puntare il dito, a gettare fango e a rigettare ogni critica perché "è sempre colpa degli altri" sono semplicemente scomparsi.

La città è in ginocchio per il gelo e per la mancanza d'acqua e puntualmente gli amministratori sono scomparsi. Dal territorio e da Facebook. Niente più selfie, niente più video auto celebrativi, niente bandiere. Niente di niente.

Propaganda e comunicazione, insomma, fanno flop proprio nel momento di maggior bisogno dei cittadini. Nel momento in cui i roccheggiani chiedono non solo risposte da Acea Ato2, gestore idrico che dimostra ancora una volta tutti i suoi limiti e la sua inadeguatezza in situazioni di emergenza, ma soprattutto ai propri amministratori.

Quelli dei selfie, quelli delle foto in piazza, quelli della stella accesa con le bandiere, quelli del fango contro chi critica, quelli che taroccano le lettere regionali, quelli della propaganda continua.

Fine propaganda e selfie. I cittadini vogliono acqua nelle case e scuole calde. E ove non possibile vogliono amministratori al loro fianco. Sergio Pirozzi, sindaco condottiero di Amatrice, sindaco con le palle, insegna. Ma pretendere tanto sarebbe impensabile.

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