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Ex Igdo Ciampino, Pazienza: "Impossibile partecipare all'asta ma nessun cambio di destinazione"

14-03-2016

CIAMPINO - L'assessore traccia lo scenario per un passaggio di consegne del bene che vedrà comunque il Comune protagonista

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

Scade il 12 aprile il termine per la presentazione delle offerte per partecipare all'asta per l'acquisizione dell'area "Ex Igdo" in pieno centro di Ciampino. Base d'asta: 1,5 milioni di euro (LEGGI l'articolo).

Un'area che da decenni versa in condizioni di estremo degrado e per la quale è finalmente possibile scorgere un percorso di rilancio.

"Sgomberiamo subito il campo dalle chiacchiere, dalle supposizioni e dalle illazioni: il Comune di Ciampino non può prendere parte all'asta perché non ci sono i tempi per valutare la disponibilità di liquidità che oggi non sono nelle casse comunali e che comunque, è bene sottolinearlo, non sono quelle di 1,5 milioni di euro", dice l'assessore all'Urbanistica Marco Pazienza. "Lo spiego: quando nel dicembre scorso è andata deserto l'ultimo bando per la vendita dell'immobile e dell'intera area ad un prezzo di 7 milioni di euro, l'unica offerta che venne presentata fu quella di un privato che mise sul tavolo 1,5 milioni. Proprio questa è la base d'asta della fase attuale ma è bene evidenziare che trattandosi di una vendita all'asta l'offerta è soggetta a rialzi ed oggi non possiamo sapere quale sarà il prezzo di assegnazione dell'ex Igdo", continua.

Il Comune insomma non ci sarà ma resterà uno dei protagonisti dell'intera questione. "Questa Amministrazione comunale è stata già in questi mesi parte attiva perché è stato proprio sotto il nostro impulso che i commissari liquidatori hanno deciso di imboccare la via dell'asta che, necessariamente, dovrebbe provvedere alla vendita dell'immobile ed all'inizio del suo recupero". Dove, quindi, peserà il Comune di Ciampino? "Quello che deve essere chiaro a tutti e che noi stessi abbiamo chiarito a quegli imprenditori che hanno bussato alle nostre porte è che la destinazione d'uso dell'immobile non cambia e non è in discussione. Per quanto previsto dai vincoli urbanistici del vigente Piano regolatore, la struttura può ospitare servizi pubblici e privati". Più nello specifico? "Nessun iper centro commerciale: nella parte privata potranno essere realizzati negozi di prossimità, una palestra, un cinema, impianti non immensi. Per quanto poi riguarda la parte pubblica ci metteremo attorno ad un tavolo insieme al privato e decideremo cosa fare e come procedere".

E se il nuovo proprietario volesse realizzare qualcos'altro? "Allo stato attuale è impossibile. Lo ripeto: impossibile. Qualunque modifica che vada possa variare la destinazione ora delineata non sarà mai e ripeto mai, decisa da questa Amministrazione in una stanza. In caso si passerà per una consultazione popolare". Paletti dai quali l'Amministrazione comunale di Ciampino insomma non ha alcuna intenzione di uscire. "Decisamente no. Possiamo dire che il futuro dell'Ex Igdo è già iniziato e che il Comune sarà parte integrante del processo di recupero di quella che è sempre stata una parte importante del cuore di Ciampino".



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