Il Ponte di Ariccia si prepara per 36 mesi di lavori

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ARICCIA - Un intervento di messa in sicurezza i cui particolari si stanno definendo proprio in queste settimane

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Ponte di Ariccia, quale futuro dopo l’accordo con Anas per l’esecuzione delle opere di consolidamento. Interventi necessari ma che impatteranno sulla viabilità cittadina. Negli scorsi giorni il Comune ha avuto un incontro con il capo-compartimento Anas e con i progettisti per i lavori di manutenzione straordinaria. È emerso che il progetto esecutivo dovrà tenere in considerazione il reale stato del Ponte e l’intervento sarà su 36 parti della struttura. È stato rilevato infatti che nei piloni sono rimaste delle parti in muratura risalenti al 1854 che non sono state rimosse nella prima ricostruzione del ’46 e creano una situazione di pericolo.

“Questo comporterà - dice il sindaco Cianfanelli - aumento dei costi dell’intervento a carico dell’Anas e aumento anche dei tempi di intervento, quantificato in 36 mesi”. E per quanto concerne la viabilità alternativa nei mesi di chiusura del Ponte? “Gli stessi progettisti - confida Cianfanelli - stanno redigendo il progetto di un asse viario che dal Monumento ai Caduti si ricongiunge a via Parco Chigi. Progetto richiesto dal Mibact da portare poi al Comitato tecnico regionale, organismo che validerà o meno l’intervento”. Il Comune, dunque, sta lavorando sullo scenario futuro. “Infatti gran parte del traffico sull’asse Roma-Velletri - conferma il sindaco sul notiziario comunale - lungo la direttrice Appia verrà deviato poiché l’Astral (nei prossimi 4 anni) costruirà per conto del comune di Ciampino il sottopasso ferroviario che eliminerà il passaggio a livello sulla via dei Laghi consentendo così di farvi defluire parte del traffico che oggi insiste sull’Appia”. Mentre dovrebbe avvenire a breve l’apertura dell’Appia bis alla rotatoria del Crocefisso e “quindi, anche se con delle criticità, un’altra parte del traffico potrà essere intercettato da questa nuova arteria - spera Cianfanelli -. Sarà pertanto residuale il traffico sull’Appia tra Albano e Genzano, che è quello che risentirà maggiormente della chiusura del Ponte”. Altro aspetto importante è che, chiuso il Ponte, gran parte del traffico passerà “per via Ramo d’Oro e via Lega Latina e poi per via dei Cappuccini verso Castel Gandolfo e questo rischia di tagliar fuori Galloro e il centro di Ariccia”. Che fare? “Una viabilità alternativa che dal Monumento ai Caduti si ricongiunga a via Parco Chigi per evitare che il traffico vada ad intasare l’abitato di Villa Ferraioli. Inoltre questo progetto permetterà di evitare che il traffico vada a gravare su via Appia Antica, via Strada Nuova e Borgo San Rocco”.

Questi i progetti sui quali sta lavorando il governo cittadino con Ministero e Anas: “poi chiaramente il Consiglio comunale è sovrano e alla fine prenderà una decisione”, chiosa Cianfanelli.

Articolo pubblicato su "Il giornale della provincia" del 6/01/16

Commenti   

 
#1 vitaliano 2016-01-07 12:34
Ma dal Monumento ai Caduti via Parco Chigi non c'è di mezzo Parco Chigi? Come si pensa di intervenire?
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