Chiude il bunker di Monte Cavo da dove l'Italia e la Nato "gestirono" la guerra fredda

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Tratto da "Il Giornale della Provincia" del 27 giugno 2015

ROCCA DI PAPA – Nei giorni scorsi completata la dismissione del suggestivo sito. L'intera area è ora sotto il controllo del 31° stormo dell'Aeronautica di Ciampino.

Quasi sessantanni di onorato, onoratissimo servizio. Il cuore pulsante di Monte Cavo, l’occhio vigile sulla sicurezza aerea italiana (e Nato), ha chiuso definitivamente i battenti qualche giorno fa. Un tuffo nella Guerra fredda, negli anni del grande gelo e della grande paura atomica prima che, roba dei nostri giorni, il terrore arrivasse dal Medio Oriente.
La base aeronautica di Monte Cavo, dopo una lunga e faticosa operazione di dismissione, è passata nei giorni scorsi in carico al 31° stormo dell’Aeronautica italiana di stanza a Ciampino. Un cuore pulsante sconosciuto ai più ma idealmente saldato al tessuto sociale e cittadino di una realtà, quella di Rocca di Papa, abituata a convivere con le divise azzurre e con l’accento d’oltreoceano.
Due chilometri di gallerie a difesa di quello che, dopo essere stato base del 2° Roc Nato (Regional Operation Center), dal 1976 al 1998 – a Guerra fredda ormai finita – è stato il Centro operativo dello Stato maggiore dell’Aeronautica italiana. Gallerie disposte su due livelli e, realizzate con spesse volte cemento armato nella roccia viva, in grado di resistere ad un eventuale attacco nucleare su Roma. Quando Usa e Urss, insomma, “giocavano” a minacciarsi a forza di testate atomiche, a pochi passi da Roma, al riparo da occhi indiscreti, a Rocca di Papa si gestiva tutto il traffico aereo nazionale e di una parte dell’Europa dell’est. Un doppio comando, italiano e Nato, al lavoro nel bunker di Monte Cavo dove per anni voce di popolo ha voluto nascoste basi missilistiche e bombe atomiche. Nulla di questo ma, per certi versi, qualcosa di molto vicino.
Una base che nelle sue gallerie a prova di fallaout atomico, era attrezzata anche per ospitare in caso di attacco le massime personalità dello Stato italiano. Presidente della Repubblica e Governo avrebbero trovato a Monte Cavo l’ultimo rifugio per mantenere in vita le strutture democratiche repubblicane.
Alla “sua” base aeronautica da sempre Rocca di Papa deve molto. Deve un indotto importante, arrivato dagli oltre 500 militari contemporaneamente in servizio negli anni di maggior lavoro.
Terminata la funzione di Centro operativo, la base per anni ha ospitato altre funzioni diventando un centro di addestramento. Negli ultimi anni Monte Cavo ha ospitato il Centro nazionale supervisione reti. Il 31 dicembre 2011 la chiusura ufficiale. Da quel momento la lenta dismissione fino ad oggi. In quelle gallerie c’è una fetta di storia patria e mondiale importante, qualcosa che meriterebbe di finire sui libri di storia.

Commenti   

 
#12 luca 2017-07-08 15:10
Citazione paolo:
ma smettiamola,tutti soldi buttati inutilmente dove per andare a "villeggiare" li si faceva a gara di raccomandazioni. Ma quale controllo,era una caserma che diventava operativa se scoppiava una eventuale guerra. Quanti papponi ho visto albergare li dentro....



grande! hai detto la verità!
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#11 Giovanni 2017-07-08 15:02
Arrivai a Monte cavo in una caldissima e afosa giornata di luglio del 1977 ,ero un giovane aviere allievo per lasciarlo per andare in pensione ad ottobre del 2012 ...per e 37 anni ho vissuto qhelle gallerie dove si respirava un aria dinamicizia e cameratismo..ch e aiutavano a sopportaremeste nhanti turni h 24 potremmo stare qui a raccontare aneddoti belli e brutti di vita e di morte.....ma di sicuro non è mai stato posto di bivacco di raccomandati come scrive il codardo #3 Paolo che non ha il coraggio di firmarsi e presumibilmente penso che avrebbe avuto tango piacere di far di quel gruppo di papponi come lui definisce chi con il proprio dovere e sacrificio ha contribuito anche alla sicurezza sua e dei suoi cari.....saluti da un pappone raccomandato! Dimenticavo.... ...vergognati!
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#10 Gianni Altieri 2017-06-26 21:48
101' corso Vam, sono stato militare 1980/81 e sono stato il primo militare ad essere nominato 1' aviere dal 10' al 12' mese. Molti ricordi dentro quelle gallerie difficili da raccontare e poi la neve tutto l'inverno. Un'esperienza unica
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#9 Carlo antonelli 2017-06-12 14:38
Io fatto la leva a montecavo come vam ( che botti ) 135 turni di guardia 123" corso , bei tempi con vecchio Mab e a seguire nc 70 , caro appuzzo non si frega diceva il sergente maggiore , un saluto a tutti
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#8 Luciano 2017-05-05 07:54
Citazione Mario Todaro:
Dal 1974 al 1985...sono giunto da 1°Aviere e con il grado di Maresciallo ho lasciato il C.O.S.M.A. dopo aver trascorso ben 11 anni in galleria.... bei ricordi ....quanta Neve....piacevole...


Ciao... Probabilmente conoscevi mio padre (Aldo, un maresciallo) che è stato lì più o meno fino al 1973... poi ebbe un ictus (troppo stress) e fu trasferito.
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#7 Raffaele Scorza 2017-04-12 17:51
Dal 1978 al 1979...Aviere Scelto.
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#6 Raffaele Scorza 2017-04-12 17:48
Dal 1978 al 1979... Ho prestato servizio di leva nella Base Montecavo ed all' Aereoporto di Ciampino , decorato con richiesta dall' ammiraglio " Nimiz " in persona " Comandante della Portaeri Nimiz Settima Flotta Onu ", col grado di Aviere Scelto grandi ricordi insieme al Maresciallo Scala grande nostalgia. 8)
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#5 Germano 2017-03-21 21:42
Ho prestato servizio a monte cavo come aviere vam do leva nel 98'/99' e già all'epoca di operativo non c'era più nulla, ricordo le lunghe gallerie e la grande sala operativa dentro la montagna, il paesaggio bellissimo e la vista su Roma veramente mozzafiato, un bellissimo ricordo di gioventù. Mando un caro saluto a tutti coloro che all'epoca erano li con me a fà la "botta"
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#4 Germano 2017-03-21 21:34
Ho prestato servizio come van di leva x 1 anno al Cosma 1998/99 di operativo già a l'epoca c'era ben poco, ricordo le gallerie e la grande sala operativa al suo interno, luogo cmq bello e suggestivo con un panorama su Roma veramente unico. Bei ricordi di gioventù, un caro saluto tutti coloro che all'epoca erano li con me a fa la "botta"
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#3 paolo 2016-11-20 21:52
ma smettiamola,tut ti soldi buttati inutilmente dove per andare a "villeggiare" li si faceva a gara di raccomandazioni . Ma quale controllo,era una caserma che diventava operativa se scoppiava una eventuale guerra. Quanti papponi ho visto albergare li dentro....
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