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Quel contributo volontario che sostiene la scuola

02-06-2015

FRASCATI –  Filippo Albanese, DSGA dell’Istituto frascatano: “La scuola ha bisogno di un’ulteriore risorsa rispetto a quella fornita dallo Stato”.

“Il Mamilio Giovani – contenuto esclusivo”

Con i continui tagli alla scuola pubblica il supporto delle famiglie è fondamentale, per questo si è chiesto a Filippo Albanese, direttore dei servizi generali e amministrativi (D.S.G.A) dell’ITT Enrico Fermi di Frascati, di rispondere ad alcune domande riguardo il contributo volontario che le famiglie offrono alla scuola ogni anno.

Alla prima domanda riguardante l'importanza del versamento egli ha risposto dicendo: ”Il contributo volontario delle famiglie è fondamentale in un istituto come il nostro che possiede: 19 laboratori  con 1000 alunni che svolgono, all’interno di essi, attività di studio ogni giorno. È  inimmaginabile che essi  non abbiano il materiale di consumo, che non abbiano la strumentazione aggiornata  e che non vadano a passo con i software e tutto ciò è fondamentale per tutti gli indirizzi, perciò la scuola ha bisogno di un’ulteriore risorsa, rispetto a quella che gli viene fornita dallo stato,  circa 32.000€,  che non bastano nemmeno per coprire le spese amministrative e, di conseguenza, va da sè quanto sia  necessario il contributo annuale”.

 Si è poi giunti a conoscenza della probabile chiusura dei laboratori a causa delle difficoltà incontrate in seguito alla vertiginosa diminuzione  del contributo da parte delle famiglie, il Dsga sottolinea ancora “Noi speriamo che ciò non avvenga mai e siamo fiduciosi che le famiglie capiscano che è necessario sostenere la scuola pubblica." Se le famiglie continueranno a tirarsi indietro quale sarà il vostro futuro? "Noi abbiamo dimostrato come spendiamo questi soldi facendo delle rendicontazioni molto particolareggiate sui vari laboratori e, quest'anno, la situazione del contributo delle famiglie è ancora più allarmante di conseguenza se i soldi non basteranno dovranno essere apportati, purtroppo, dei tagli alla previsione di spesa che riguarderà soprattutto le spese di investimento.”

Infine è stato richiesto un parere personale sulla nuova riforma Renzi “La buona scuola” : “Io spero che questa riforma possa portare delle migliorie alla scuola, rendendola sicuramente autonoma  ma ciò ci fa ritornare al discorso precedente sul contributo volontario. Per quanto riguarda la selezione degli insegnati, da parte del Dirigente, resta un problema di categoria e che va affrontato con la collegialità dei vari soggetti interessati inoltre, all’interno del DDL, non è discussa la posizione del personale A.T.A.  che viene citato solo due volte nel decreto e che rimane una componente necessaria della buona scuola. Comunque  siamo fiduciosi .”

Di conseguenza si può intendere quanto il contributo volontario delle famiglie sia fondamentale per l'istruzione degli studenti e quanto le riforme scolastiche debbano essere ben elaborate e discusse con chi possiede le competenze  prima di essere approvate.

 



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