Frascati dice già "addio" alla diretta streaming del Consiglio comunale. Costa troppo

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FRASCATI - La causa che spingerebbe l'amministrazione a rinunciare alla massima forma di trasparenza sarebbe il costo elevato del servizio. 600 euro al mese.

Il Comune di Frascati rinuncia alla diretta streaming del consiglio comunale. E' ancora ufficiosa, ma praticamente certa,  la decisione presa da Palazzo Marconi di non ripetere l'iniziativa che ha permesso ai cittadini di vedere gli ultimi due incontri dell'amministrazione direttamente sul web. La causa che costringerebbe il comune a rinunciare alla massima forma di "trasparenza" sarebbe il costo elevato della diretta streaming. Il servizio, infatti, costerebbe alle casse cittadine circa 600 euro al mese e secondo gli addetti ai lavori la cifra sarebbe inammissibile in un periodo di spending review.  Insomma, una decisione che fa dispiacere coloro che in consiglio non possono andare, ma che visti i tempi risulta piuttosto comprensibile.

La questione della diretta streaming era stata sposata da diversi consiglieri comunale con Mario Gori in primissima linea. E adesso? Non se ne fa più niente?

La diretta streaming fu, un anno e mezzo fa, il "coniglio" cavato dal cilindro dell'Amministrazione comunale per giustificare un "Regolamento delle riprese audiovisive del Consiglio" fatto quasi "contra personam" per limitare in primis l'operato di un blogger locale che dava "fastidio". Un regolamento contro il quale la stampa frascatana si schierò unanimemente contraria.

Oggi che anche le dirette streaming sembrano destinate a segnare precocemente il passo come la mettiamo?

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