'Mercuri' ancora occupato, la preside: 'Ho scelto la strada del dialogo'

MARINO – Si è svolta oggi un'assemblea straordinaria al liceo artistico 'Paolo Mercuri' di Marino ancora occupato. Presente anche il dirigente scolastico Angela bardi che ha voluto rispondere alle proteste dei ragazzi, sintetizzate in una nota qualche giorno fa.

E’ il dirigente scolastico Angela Bardi a intervenire nella protesta studentesca degli alunni del liceo artistico ‘Paolo Mercuri’ dove le lezioni sono sospese e i locali occupati dallo scorso martedì 13 novembre.

Nella tarda mattinata di oggi studenti, insegnanti, la dirigenza  e alcuni genitori si sono riuniti nell’auditorium dell’istituto di via Colonna per fare il punto della situazione. Nel mirino dei ragazzi, che qualche giorno fa avevano diramato una nota esplicativa (LEGGI), è si il ddl ex Aprea, ma anche i continui tagli dei trasferimenti che qui, più che altrove, fanno registrare pesanti disagi, come la mancanza di materiali nei laboratori, ad esempio architettura e oreficeria, le aule non a norma e addirittura l’insufficienza dei banchi.

“Purtroppo i ragazzi non capiscono che in questo modo danneggiano la scuola in termini di orientamento e nuove iscrizioni – riferisce il dirigente - . L’intero edificio è stato ristrutturato non più di due anni fa per 800 mila euro, e la descrizione che ne danno è eccessiva”.

“Il discorso invece delle tre ore di lezione che i ragazzi perdono per effetto del passaggio da istituto d’arte a liceo – continua la preside - purtroppo non dipende da me, poiché seguiamo solo il monte ore previsto per tutti i licei a livello nazionale. Per il resto spetta al consiglio docenti organizzare le codocenze, che pure ho autorizzato, nella maniera più ottimale”.

In seguito all’accorpamento dell’istituto ‘Paolo Mercuri’ con il ‘Michele Amari’ di Ciampino, fusi nell’Istituto di istruzione superiore ‘Via Romana’, la sede della dirigenza si è ora spostata dall'edificio di Marino, che ospita circa 300 studenti, a quello di gran lunga più popolato di Ciampino (oltre 500 studenti). “Sono sicura che questi ragazzi si sentono abbandonati – spiega ancora la professoressa Bardi, che vanta numerose esperienze presso il Ministero della Pubblica istruzione -. La mia porta è sempre stata aperta per loro ed ora dovranno abituarsi a non avermi sempre presente in sede”.

Anche stamattina è stato un giorno di protesta, sia a Marino che Ciampino, e molti sono i genitori che, a colloquio con la dirigente,  si dicono preoccupati per il prolungamento di questo stop all’insegnamento. C'è da dire comunque che non si registrano danni all'interno della struttura, che anzi, è stata ripulita dagli studenti stessi.
Professoressa Bardi, non ha mai pensato di far intervenire le forze dell’ordine?
“Non appena occupato l’edificio ho segnalato subito la situazione ai Carabinieri, al Commissariato e al Provveditorato, così come di dovere, comunicando inoltre i nominativi dei ragazzi che erano all’interno. Ma alla richiesta di intervenire in maniera coatta ho preferito di no,  perché preferisco confrontarmi con loro e trovare insieme una via d'uscita ”.

Un segno di apertura non di poco conto, nonostante le polemiche sollevate dagli studenti circa il difficile dialogo con la preside,  che ancora oggi gli permette di protrarre a oltranza una protesta che altrove è stata sedata senza troppi giri di parole.

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