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Parla anche frascatano l'esperimento stratosferico europeo in Svezia

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FRASCATI -  La studentessa Alice Pellegrino è rientrata ieri da Stoccolma insieme agli altri 7 colleghi italiani

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Sono rientrati ieri dalla Svezia gli 8 studenti italiani appartenenti ad UNISON Italia della Sapienza – Università di Roma e dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna che erano stati selezionati per partecipare con l’esperimento STRATONAV (Stratospheric Navigation) al volo del pallone stratosferico di BEXUS 22. L’esperimento è nato nell’ambito del programma REXUS/BEXUS (http://rexusbexus.net) destinato a tutte le università europee, nato grazie alla cooperazione tra l’agenzia spaziale tedesca DLR e quella svedese SNSB e supportato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Il programma permette ai gruppi selezionati di ideare, progettare e costruire un esperimento scientifico da far volare a bordo di un razzo sonda o di un pallone stratosferico, ricevendo un costante supporto tecnico e scientifico da parte degli esperti e degli ingegneri coinvolti nel programma. Ogni estate viene aperto il bando per la partecipazione al concorso ed i gruppi interessati a partecipare possono mandare una descrizione particolareggiata dell’esperimento proposto e sulle motivazioni che giustificano la necessità di un volo di qualche ora fra i 22 ed i 25 Km nella stratosfera (BEXUS) od il bisogno di qualche minuto in condizioni di milli-gravità (REXUS). Dopo una fase di pre-selezione, dopo rispettivamente un anno ed un anno e mezzo di attività, sviluppo, verifiche, revisioni, presentazioni, viaggi, lavoro di squadra, crescita personale e professionale e tanta fatica, i team selezionati hanno la possibilità di testare gli esperimenti integrati nelle condizioni necessarie alla riuscita degli obiettivi del progetto.

Nella campagna 2015-16, Il progetto STRATONAV è stato selezionato da una commissione di esperti per volare sul pallone stratosferico (BEXUS) con lo scopo di verificare l’affidabilità del sistema di radionavigazione VOR (VHF Omnidirectional Range), comunemente utilizzato dall’aviazione civile, al di fuori del volume di servizio stimato. Il volo del pallone è caratterizzato da una fase di crociera che permetterà alla strumentazione a bordo dell’esperimento di misurare l’accuratezza dei segnali VOR ricevuti al fine di comprendere se questo sistema per la radionavigazione potrà essere impiegato per futuri voli nella stratosfera. Il volo di BEXUS su cui verrà alloggiato anche l’esperimento STRATONAV è previsto per l'inizio di ottobre 2016 presso lo SSC Esrange Space Center di Kiruna (Svezia), circa 150 km a nord del Circolo Polare Artico. In questi mesi il team STRATONAV progetterà, svilupperà e costruirà l'esperimento all’interno del Sapienza Space Systems and Space Surveillance Laboratory (S5Lab).

In questi giorni parte del gruppo di studenti coinvolti è alla base di lancio svedese per affrontare la prima revisione ufficiale dell’esperimento e per seguire un fitto programma di lezioni ed attività pratiche tenute da tecnici ed esperti nel settore focalizzate sulle future fasi di sviluppo dell’esperimento, circondati da un panorama innevato e da scorci notturni illuminati dalle aurore.

A far parte della spedizione italiana sono stati, come detto, 8 studenti provenienti da varie parti del Paese.

Tra loro anche la studentessa Alice Pellegrino, di Frascati.

In particolare il gruppo è stato così composto: Federico Curianò, studente della specialistica in ingegneria Spaziale della Sapienza e capogruppo - vive ed è nato a Roma; Federica Angeletti, studentessa della specialistica in ingegneria Spaziale della Sapienza e responsabile del design del progetto - vive ed è nata a Roma; Lorenzo Arena, dottorando in ingegneria Aerospaziale della Sapienza e responsabile dell'elettronica - vive a Roma ed è nato a Palermo; Tommaso Cardona, dottorando in ingegneria Aerospaziale della Sapienza e responsabile del software - vive a Roma ed è nato a Bologna; Andrea Gianfermo, studente della specialistica in ingegneria Spaziale della Sapienza e responsabile dell'analisi termica - vive ed è nato a Roma; Paolo Marzioli, studente della specialistica in ingegneria Aeronautica della Sapienza e responsabile dei documenti tecnici e del background scientifico - vive ed è nato a Roma; Alice Pellegrino - studentessa della specialistica in ingegneria Spaziale della Sapienza e responsabile dell'analisi di missione è della divulgazione del progetto - vive a Frascati ed è nata a Roma; Marcello Valdatta, studente della triennale in ingegneria Aerospaziale di Alma Mater Studiorum, Università di Bologna e responsabile delle analisi dei dati ottenuti - vive a Torino ed è nato a Codogno.

"Un'esperienza bellissima - commenta proprio la 23enne Alice Pellegrino che è anche una rugbysta -, indescrivibile sia sotto il punto di vista formativo e  professionale sia, ma soprattutto, sotto il punto di vista personale". Racconta la studentessa frascatana: "Durante la giornata abbiamo seguito lezioni su vari ambiti specifici e tecnici tenute da esperti provenienti dall'Agenzia Spaziale Europea, tedesca e svedese, mentre ogni sera ci ritrovavamo tutti insieme per una chiacchiera o una partita a biliardo in maniera totalmente informale. All'interno della base di lancio dell'Agenzia Spaziale Svedese eravamo in tutto circa 65 studenti dei vari esperimenti selezionati per il ciclo 9 del programma REXUS/BEXUS di ameno 8 nazionalità diverse". Insomma, un'esperienza eccezionale sia sul piano professionale che su quello umano. "Mi rimarrà per sempre nel cuore il calore e l'affabilità delle persone con cui abbiamo condiviso questa meravigliosa permanenza, coronata da una meravigliosa aurora boreale e da tante esperienze costruttive in vista dell'inizio della fase principale del nostro esperimento".  

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