Genzano, Infiorata: inaugurata la mostra di Pablo Echaurren

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GENZANO – Presso Palazzo Sforza Cesarini c'è “Ritmo Barocco”. L'artista protagonista dell'Infiorata stessa con “Flora Pro Nobis”

L’artista ospite della Tradizionale Infiorata 2017 di Genzano è Pablo Echaurren, un artista eclettico di fama mondiale, abituato ad esprimersi attraverso pittura, ceramica, illustrazione, fumetto, scrittura, musica e video. La sua opera “Flora Pro Nobils” è già una delle attrattive dell'Infiorata stessa e sta facendo bella mostra di sé, in queste ore, in un percorso che molti già giudicano di alta qualità.

Portando i capolavori di Echaurren presso Palazzo Sforza Cesarini, con l'esposizione denominata "Ritmo Barocco", gli organizzatori dell'evento evolvono un percorso che dal Seicento arriva fino a oggi, aprendosi a un futuro ancora da sviluppare in termini di presenza artistica sul territorio genzanese. Quanto all'evento, inaugurato nel pomeriggio odierno, questo vede per protagonisti il basso elettrico, lo stile barocco e l'arte della ceramica: tre elementi in apparenza distinti che si fondono in un'unica esposizione dal titolo evocativo. Il progetto artistico va dunque a celebrare la vocazione dell’edificio a ospitare concerti, rassegne e prestigiosi corsi di perfezionamento musicale.

Figlio del pittore surrealista cileno Roberto Matta, Echaurren inizia a dipingere sotto la guida di Gianfranco Baruchello e Arturo Schwarz, suo primo gallerista. Dagli anni settanta espone i suoi quadri in Italia e all'estero, realizza in seguito numerosi fumetti come Caffeina d'Europa, Majakovskij, Nivola vola, Futurismo contro, Vita disegnata di Dino Campana, Evola in Dada, Vita di Pound, Dada con le zecche. Fu sua la copertina del romanzo 'Porci con le ali', romanzo che segnò un'epoca, di Lidia Ravera e Marco Lombardo Radice. Nel 1977 diede vita a 'Oask?!', punto di riferimento degli 'Indiani metropolitani', e ad altre fanzine legate alla cosiddetta 'ala creativa' del movimento di quell'anno così importante per la storia d'Italia. Sempre in quel periodo collaborò con Lotta Continua, poi con Linus, Frigidaire, Comic Art, Alter Alter.

Echaurren ha caratterizzato la sua arte nella contaminazione fra generi, l'influenza delle avanguardie, un'idea a tutto campo indifferente agli steccati che solitamente tendono a comprimere e limitare ogni creatività.

Nel 2010, mentre si celebra la sua attività quarantennale, l'artista dà vita, insieme alla moglie Claudia Salaris, alla Fondazione Echaurren-Salaris. Nel 2011, al Macro di Roma, viene presentato il ciclo 'Baroque'n'Roll', una serie di edicole in ceramica dedicate alla sua passione per il basso elettrico. Basso elettrico che ritorna, in questi giorni, nella mostra di Genzano, aperta fino al 31 agosto 2017.

 

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